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Vendono ecstasy ad un carabiniere in borghese PDF Stampa
Scritto da l. g.   
martedì 03 luglio 2007

ImageClienti peggiori non potevano trovare. E per un incasso di ben poco conto, 20 euro. Così un veneziano di Eraclea, Salvatore D'Ambrosio, di 29 anni, e un ravennate, Giuseppe Busco, di 26 anni, sono finiti arrestati, con l'accusa di spaccio per aver venduto due pastiglie di ecstasy a un carabiniere e a un agente della stradale fuori servizio, due amici che erano andati in discoteca per divertirsi e invece si sono trovati "in azione" loro malgrado.

Tutto accade sabato notte, quando un militare dell'Arma della stazione di Badia Polesine e un poliziotto della stradale sono a Villa Selmi, a Polesella, per passare una serata di divertimento e ballo. Passata l'una, i due rappresentanti delle forze dell'ordine, che sono ovviamente in borghese poiché fuori servizio, vengono avvicinati da un uomo. Lo sconosciuto non va tanto per il sottile ad attendere di fare amicizia prima di lanciarsi nella proposta pericolosa. Che è quella di comprare una pastiglia di ecstasy per ciascuno, che avrebbe reso più "divertente" la nottata in discoteca. A quel punto per il carabiniere e l'agente scatta la chiamata in servizio. Immediatamente accettano la proposta e consegnano 50 euro allo sconosciuto, che si allontana perché deve raggiungere l'amico. Dopo pochi minuti torna, con le due pastiglie di ecstasy e il resto di 30 euro, visto che le pastiglie costano 10 euro l'una. Tutto fatto per bene, insomma, se non fosse che sono i clienti a non essere quello che serviva ai venditori. Appena ricevute le pasticche, il carabiniere e il poliziotto si qualificano, portano fuori i due uomini, perquisiscono l'auto, ma non trovano altre pastiglie. Le perquisizioni più tardi scattano poi anche nelle loro case, ma egualmente verrà trovato nulla. I due venditori di ecstasy sono finiti così in manette e il gip, su atti del pm di turno procuratore Lorenzo Zen, ha convalidato l'arresto. A loro carico, però, non verranno disposte misure cautelari, essendo anche incensurati, ma si seguirà il normale iter giudiziario per la denuncia a loro carico.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 03.07.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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