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sabato 23 giugno 2007
Mongolfiere sul territorio eracleense 
Il racconto di una esperienza di volo vissuta al 1 Raduno Internazionale Aerostatico di Eraclea corredato da una serie di foto
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Foto 1
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Foto 2
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Foto 3
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Foto 4
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Foto 5
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Foto 6
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Foto 7
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Foto 8
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Foto 9
 

 

Dal 22 al 24 giugno 2007 si è svolto nel nostro territorio il "1° Raduno Internazionale Aerostatico di Eraclea". Ho avuto il piacere di parteciparvi a bordo di una mongolfiera, la I-LEGS, e sono quì a raccontarvi la mia personale esperienza oltre a proporvi una serie di fotografie. Il ritrovo è per sabato 23 giugno alle 06.15 presso il parcheggio degli impianti sportivi di Via Largon. Sul posto trovo già presenti alcuni partecipanti assieme alla protezione civile e ad una pattuglia dei carabinieri. Poco dopo arrivano i mezzi che trasportano le mongolfiere ed i loro piloti, viene scaricata tutta l'attrezzatura necessaria ed ha inizio la preparazione. Dai carrelli si scaricano i cesti ed i sacchi che contengono i teli dei palloni, i vari passeggeri aiutano i loro piloti nell'operazione di montaggio e gonfiaggio dei palloni (foto 1). La mongolfiera che mi trasporterà è la più vicina alla strada lungo la quale ci sono dei pali in legno, quando il nostro pallone prende forma ed inizia a sollevarsi da terra si alza anche un po' di vento che lo spinge minacciosamente verso uno di questi pali. Per questo motivo il nostro pilota ci avvisa che si dovrà partire al più presto possibile anche perchè quella improvvisa folata di vento rende molto instabile la mongolfiera e nonostante ci siano un paio di persone in più che ci stanno aiutando a mantenerla ferma questa ha tutta l'intenzione di voler staccarsi dal suolo con o senza passeggeri. All'improvviso il pilota ci dice ad alta voce: "presto, presto salite subito che si parte immediatamente...". Io ed il secondo passeggero che è un cine-operatore di Tele Chiara e LA8 ci apprestiamo a salire, lui per primo visto l'ingombrante telecamera che porta in spalla. Appena metto piede all'interno della cesta la nostra mongolfiera si stacca con decisione da terra ed in un batter d'occhio vedo la palestra ed i campi da calcio diventare piccoli sotto di me, sono le 07.00 in punto. La partenza è stata assai repentina rispetto alle altre mongolfiere che sono distanziate sotto di noi (foto 2). Cerco di non pensare che stiamo volando all'interno di una piccola cesta di vimini e perciò mi concentro sul mio compito che è quello di scattare una sequenza di foto sul nostro territorio a cominciare dagli impianti sportivi. Devo fare velocemente, il tempo di estrarre la macchina fotografica dalla borsa e di impostare alcuni parametri e mi accorgo che a breve gli impianti sportivi finiranno già fuori inquadratura. Comincio a scattare in sequenza, punto prima sugli impianti e quindi anche verso il centro di Eraclea che ci appare davanti a noi cullato dal primo sole del mattino che gli da una colorazione a tinte forti, alla nostra sinistra invece l'azzurro del Piave. La folata di vento che ci aveva costretto a partire velocemente si sta già gradatamente attenuando e ci spinge verso Ponte Crepaldo, quindi non in direzione Eraclea Mare come credevo prima di partire. Saliamo ancora in altezza fino a raggiungere la quota di 400 metri, questo ci permette di avere una completa visione del territorio, sono contemporaneamente visibili: Eraclea, Ponte Crepaldo, il Lido di Jesolo e San Donà di Piave. Sorvoliamo la periferia di Ponte Crepaldo passando sopra la strada che lo collega a Torre di Fine, proseguendo poi in direzione Valcasoni. Progressivamente ci stiamo abbassando di quota ed ecco davanti a noi la grande rotatoria di Ponte Capitello segno che stiamo oramai per sconfinare fuori dal territorio del Comune di Eraclea. La brezza mattutina che ci aveva fino ad ora sospinto sembra essere del tutto scomparsa e con essa la nostra avventura nei cieli sta per volgere al termine. Sorvoliamo lentamente l'imponente complesso della Maiscoltori di San Giorgio di Livenza ed iniziamo quindi le manovre di atterraggio. Il nostro pilota, Sig. Enrico Gamba, che ringrazio per la sicurezza e la tranquillità che ci ha infuso durante il viaggio adocchia una vecchia fattoria abbandonata alle cui spalle ci sono un paio di campi lasciati incolti, a bassissima quota prima controlla il terreno e poi decide per l'atterraggio. Rimango positivamente stupito dalla dolcezza con cui tocchiamo terra (ore 07.50) a differenza di quanto avevo letto in precedenza sugli atterraggi delle mongolfiere che sono a volte un tantino bruschi. Mi guardo attorno e noto alle mie spalle che anche le altre mongolfiere stanno per calarsi a terra, nel frattempo è arrivata la moglie del Sig. Gamba che viene a recuperarci in mezzo al campo con il fuoristrada. Il nostro pilota provvede allo sgonfiaggio del pallone (foto 8 e 9) e poi lo aiutiamo a piegarlo e a riporne la sacca assieme alla cesta nel carrello a traino del fuoristrada. La nostra avventura è così terminata, siamo rimasti in volo per circa 50 minuti, quota media sui 200 metri, massima 400 metri, velocità massima raggiunta 26 km/h. E' stata senz'altro un'avventura avvincente ed indimenticabile che consiglio a tutti, esclusi i deboli di cuore ovviamente...

 

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