|
Lettera di protesta in Comune dell'Associazione albergatori commercianti di Eraclea Mare (Acea) per la situazione della località turistica. La lettera, sottoscritta da tutto il consiglio di amministrazione dell'Acea, che riunisce albergatori, agenzie di viaggio, agenzie immobiliari, affitta appartamenti, villaggi turistici, commercianti, esercenti, chioschi, bar, affitta ombrelloni e sdraio, artigiani di Eraclea Mare, fin dall'oggetto ("Problematiche e proteste di tutti gli operatori di Eraclea Mare associati per l'inqualificabile situazione in cui si trova la località turistica al 12 giugno 2007"), esprime l'esasperazione a cui sono giunti gli operatori turistici.
La lettera precisa, fin dalla premessa, che nell'ultima riunione del cda sono state raccolte, e quindi elencate nella missiva, "osservazioni e proteste senza ordine di priorità poichè tutte indispensabili e urgenti per il prosieguo della stagione 2007". Ecco l'elenco delle "carenze": "ritardo delle locandine-calendario manifestazioni 2007; pulizia e sfalcio aree verdi senza una programmazione e carente (vedi aree via Lungomarina, via dei Fiori, via Dancalia), per non parlare dei parcheggi; manutenzione marciapiedi; mancanza di segnaletica in spiaggia ed adeguata informazione per il pronto soccorso; mancanza di luce in spiaggia per un minimo di sicurezza; carenza altoparlanti lungo l'arenile per le comunicazioni urgenti o di servizio per il salvataggio; controllo attrezzature in spiaggia; rispetto aree concessionate; controllo del posizionamento abusivo dei picchetti praticato da molti ombrellonisti; trasformazione della 'passeggiata dell'amore' in pista per cicli e motocicli". E per quanto riguarda la "'Consulta del turismo" gli operatori ricordano cha manca ancora: "l'elenco dei contribuenti; la programmazione dell'animazione in spiaggia che dovrebbe iniziare questa settimana e di cui non si ha notizia; non è stato realizzato il minimo che avevamo chiesto per quanto riguarda il sito di Eraclea ricettivo". Nella lettera viene poi sottolineato l'aspetto del regolamento sul rumore "delle attività civiche per cui un turista è costretto a svegliarsi alle 7.30 per i cantieri che svolgono il loro lavoro e poi essere molestato fin dalle ore 13.30; stessa cosa per gli orari 'asporto rifiuti': manca la programmazione". La lettera si conclude sottolineando la poca predisposizione dell'assessore al turismo "a confrontarsi con il territorio".
Clicca quì per scrivere (o leggere) i commenti alla notizia
Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 19.06.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
|