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Concessioni demaniali. Soluzione problematica PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 17 giugno 2007

ImageConcessioni demaniali: ancora problemi. Sembrava tutto risolto tra Comune e Ati (Associazione temporanea d'impresa) Cecconato, con l'accordo "in parola", cui effettivamente giovedì pomeriggio era seguita un'apertura delle buste per l'"assentimento temporaneo" della spiaggia che aveva premiato la nuova Ati, quale unico concorrente, nata dall'alleanza tra Patrimoniale del Comune e vecchia Ati Cecconato, ma ora tornano a farsi vivi i soci privati di minoranza dell'Eraclea Turismo, società in fase di liquidazione, detentrice delle vecchie concessioni demaniali che il Comune aveva revocato.

I soci privati hanno infatti scritto al liquidatore della società comunale, dottor Renato Murer, affinchè si opponga alla revoca assunta in presunta assenza di diritto e comunque con pratiche amministrative di cui si contesta la legittimità. In particolare i soci contestano la legittimità di alcune decisioni assunte dall'ufficio tecnico comunale competente. La preoccupazione dei soci privati nasce dalla prospettiva di possibili danni che verrebbero a loro procurati. Insomma, nonostante in spiaggia siano riapparsi ombrelloni e sdrai, oltre ai servizi igienici, seppur ricavati dentro container di fortuna, anche nelle zone un tempo gestite dall'Eraclea Turismo, il caso delle contestate assegnazioni delle concessioni demaniali marittime continua a tener banco. E non solo per iniziativa dei soci privati, anche l'opposizione di "Impegno per Eraclea" si accinge infatti a contestare la legittimità della Società Patrimoniale del Comune a partecipare alla gara per l'assegnazione delle concessioni demaniali. Sembra infatti che il suo compito sia riservato solo a gestire patrimonio e servizi comunali. A questo proposito i soci privati di Eraclea Turismo, dopo aver ricordato al dottor Murer passività e negatività della srl in liquidazione notano che "non sono stati quantificati in alcun modo i valori relativi alle concessione demaniali marittime in essere rilasciate alla società e che in sede di accertamento e di liquidazione la consistenza negativa del patrimonio netto sembra destinata a superare ampiamente la consistenza negativa approvata dall'assemblea. Non sarà quindi possibile rimborsare quote significative del capitale sociale, anzi, essendo il realizzo dell'attivo del tutto insufficiente a coprire i debiti contratti ed i costi della procedura, i soci dovranno provvedere ad ulteriori versamenti o subire la procedura fallimentare della società".


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.06.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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