| Sbloccate le concessioni demaniali |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 14 giugno 2007 | |
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Una soluzione un po' precaria che molti operatori hanno definito "da alluvionati", e che cozza con la recente assegnazione alla località balneare della bandiera blu e delle tre vele di Lega ambiente, ma l'unica possibile. L'accordo riguarda anche l'Ati (assegnazione temporanea d'impresa) Cecconato che la settimana scorsa aveva strappato al Tar la "Sospensiva" della revoca della concessione dopo che l'aveva ottenuta nell'ultimo "bando". Aperti gli ombrelloni anche sulla concessione demaniale detta SA1, ovvero i 30mila metri quadri di spiaggia del tratto centrale e più importante dell'arenile di Eraclea Mare, posto a ovest dello Stabilimento Miramare e a est del tratto sotto Jesolo (zona Lecci) che con il bando del 18 aprile non era stato assegnato all'Ati (Associazione temporanea d'impresa) della Cogest, consorzio storico degli ombrellonisti di Eraclea, in quanto la commissione aggiudicatrice del Comune aveva rilevato dei vizi nella presentazione della domanda. In questo caso la mancata partecipazione al bando della Patrimoniale del Comune aveva suscitato le ire delle opposizioni: Eraclea con amore e la lista di Patrizia Furlan, in particolare, che chiesero la convocazione urgente del consiglio comunale. Dopo la mancata assegnazione, il Comune ha rifatto un nuovo e urgente bando di tipo "temporaneo", ovvero valevole solo per questa stagione, con il vantaggio per i concorrenti di non contemplare i pesanti oneri - gli investimenti milionari per attrezzare la spiaggia - previsti dal primo, causa della mancata partecipazione della Patrimoniale. Ebbene, dopo aver fatto desistere la Cogest dal ricorrere al Tar, il Comune ha ottenuto di mettere d'accordo in un'Ati la Patrimoniale con Cogest e Gestur (il consorzio degli alberghi) allo scopo di concorrere, senza rivali, al bando temporaneo che puntualmente si è aggiudicata. Ma sembra che la Patrimoniale non avesse titolo per partecipare. |