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Stagione turistica al via con alcuni problemi da risolvere PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 26 maggio 2007

ImageAperta domenica scorsa in piena emergenza la stagione turistica a Eraclea Mare (mancavano bagni, ombrelloni, pronto soccorso e servizio salvataggio), oggi si spera che le cose vadano meglio. E' una corsa contro il tempo. Ma tranne lo storico stabilimento Miramare, in cui da tempo la situazione è stata regolarizzata, e in parte il tratto di spiaggia a ovest, sotto Jesolo, anche oggi c'è il timore che, sulla maggior parte della spiaggia di Eraclea Mare, il bagnante debba affrontare una giornata di disagi.

Forse, alcuni bagni, improvvisati dentro dei container che si stanno installando, potrebbero alleggerire almeno il problema servizi igienici. Nonostante domenica scorsa fosse la prima nella storia in cui la "Perla verde dell'Adriatico" potesse fregiarsi dell'ambita bandiera blu, appena conquistata, e il clima particolarmente caldo fosse invitante, molti domenicali sono infatti rimasti delusi. La spiaggia era senza bagni e sdrai, mancavano perfino il pronto soccorso e il servizio di salvataggio (la Capitaneria di Porto ha chiuso un occhio?), senza parlare della pulizia. Insomma una delusione un po' per tutti, dai bagnanti agli operatori: "Ho perso otto contratti d'affitto - lamenta Mario Boso titolare dell'Agenzia Universo - dopo che i possibili clienti hanno visto in che condizioni è messa la nostra spiaggia. Le cose devono cambiare presto e radicalmente, e lo dico in senso lato, se vogliamo conservare la bandiera blu". Ora per oggi si spera che la situazione migliori dopo che finalmente c'è stata l'assegnazione provvisoria delle concessioni demaniali marittime. Dopo che è andato inaspettatamente deserto il bando di gara del 19 aprile, per mancanza di requisiti dei concorrenti, in particolare per il tratto di spiaggia denominato SA1, il cuore dell'arenile di Eraclea, dove concorreva la Cogest, ma non ha, inaspettatamente, concorso la società Patrimoniale del Comune appositamente creata a questo scopo, avendo valutato non conveniente partecipare a causa dell'alto onere degli investimenti da fare, venerdì è stato espletato un ulteriore bando di gara per una assegnazione provvisoria, in cui sono praticamente spariti gli oneri. A concorrere e vincere è stata un'Associazione temporanea d'impresa in cui fa da capofila proprio la società Patrimoniale e a cui aderiscono Cogest e Gestur, i consorzi storici della gestione arenili di Eraclea Mare. A mettere gli 11 monoblocchi di bagni, ricavati dentro dei container, sarà il Comune. Ancora in forse il servizio di salvataggio.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.05.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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