| Il Sindaco a giudizio per abuso d'ufficio |
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| Scritto da Gianluca Amadori | |
| venerdì 25 maggio 2007 | |
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In precedenza era stato ammesso all'oblazione anche il terzo indagato nell'inchiesta, Stefano Gasparetti, 47 anni, di Jesolo, presidente della società Alisea spa, affidataria del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nel territorio comunale. Graziano Teso, 58 anni, di Eraclea e Paolino Ramon, 54 anni, di Torre di Mosto, sono accusati di aver autorizzato, attraverso un'ordinanza d'urgenza, emessa nel luglio del 2005, l'utilizzo di un'area di circa seimila metri quadrati nella zona industriale di Eraclea, per lo stoccaggio e il travaso di rifiuti solidi urbani. Tale ordinanza, secondo il pm Gava, sarebbe stata firmata senza l'acquisizione del dovuto parere tecnico e sanitario in riferimento alle possibili conseguenze ambientali, e senza motivare i motivi di urgenza che motivavano l'adozione di un provvedimento d'urgenza. Quell'area, secondo la procura, era inadatta ad ospitare una discarica in quanto sprovvista di un manto di impermeabilizzazione e di un sistema di raccolta del percolato. L'area scelta per la discarica, inoltre, in passato era stata utilizzata per attività di betonaggio e poi di inceneritore, e non era mai stata bonificata. Nell'udienza di ieri il sindaco e il dirigente, assistiti dagli avvocati Alessandro Veronese e Massimo Malvestio, si sono difesi respingendo l'accusa di abuso d'ufficio, ma il gup ha ritenuto che la questione debba essere vagliata nel corso di un processo. La Provincia di Venezia si è costituita parte civile per ottenere il risarcimento dei danni ambientali. Clicca quì per scrivere (o leggere) i commenti alla notizia Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.05.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. |