| In vacanza a Jesolo con i soldi delle offerte nelle chiese |
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| Scritto da Marco Corazza | |
| mercoledì 23 maggio 2007 | |
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A mettere i Carabinieri sulla pista giusta la segnalazione giunta dal parroco di Brian di Eraclea, don Antonio Gusso l'altra mattina. "Verso le 11.30 un parrocchiano ha trovato un estraneo in canonica - racconta don Antonio - che, una volta scoperto si è dato alla fuga salendo su un'auto parcheggiata lì vicino con un altra persona alla guida. Il parrocchiano però è riuscito a prelevare le chiavi del mezzo. Quindi sono arrivati i Carabinieri di Caorle, precedentemente avvisati. Mentre il parrocchiano inseguiva uno dei due fuggito nei campi, ho "bloccato" il complice con l'ausilio di altre due persone". Una pattuglia si è messa all'inseguimento del fuggitivo nelle campagne, raggiungendolo e bloccandolo. Nella Volkswagen Polo dei malviventi, sono stati rinvenuti un computer portatile, un navigatore satellitare, altri oggetti di elettronica di dubbia provenienza e arnesi da scasso. "Martedì della scorsa settimana erano già venuti nella chiesa della Croce Gloriosa a Porto Santa Margherita - continua don Antonio - mi avevano rubato il porta candele. Venerdì sera verso le 23 hanno rotto un vetro antisfondamento della canonica e mi hanno rubato un computer portatile, il navigatore Tom Tom nonché i blocchetti degli assegni. Fortunatamente mi hanno restituito tutto, a parte due assegni che erano evidentemente già stati staccati. Mi manca però il candeliere, spero che i Carabinieri lo ritrovino". I militari hanno accertato che i due hanno colpito anche mercoledì in una chiesa a Bibione, ma sono convinti che abbiano commesso anche altri furti. Dalla perquisizione in un albergo di Jesolo, dove i due erano alloggiati, sono stati trovati inoltre orologi, centinaia di euro in monetine ed altri oggetti, tutti rubati in chiese e canoniche che, secondo l'Arma, servivano per pagarsi vitto, alloggio ed extra a Jesolo. |