| Si preparava un droga party, cinque in manette |
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| Scritto da Fabrizio Cibin | |
| martedì 15 maggio 2007 | |
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Da tempo i militari del locale nucleo operativo stavano tenendo d'occhio un gruppo, composto da italiani e stranieri, che gestiva lo spaccio di stupefacenti nel territorio. Nella serata di sabato, nel corso di servizi mirati a documentare tale attività, emergeva che tre marocchini, si erano incontrati a Eraclea Mare con V.M. e gli avevano ceduto un quantitativo di cocaina che sarebbe servito a rifornire il gestore di un noto albergo del posto, il quale a sua volta stava organizzando in quella struttura un vero e proprio party droga. Verso le prime ore della sera i militari, che ormai seguivano le mosse del giovane, decidevano di intervenire avendo notato uno scambio tra lui e un altro giovane, avvenuto all'interno di un albergo. L'immediato intervento consentiva di bloccare lo spacciatore con addosso ancora quattro dosi di cocaina, mentre il controllo dell'acquirente, identificato poi per F.D.M., titolare dell'albergo, dava esito negativo. A quel punto, intuendo che il giovane si fosse liberato di quanto acquistato una volta accortosi della presenza dei militari (ai bordi della piscina venivano rinvenute altre dosi di cocaina, evidentemente abbandonata in tutta fretta), si procedeva a controllare tutte le camere; la stessa cosa nei confronti di una trentina di giovani presenti sulla piscina, ai quali nulla veniva trovato. Inoltre ai piedi di un albero vicino all'albergo, dove il V.M. era stato notato prelevare qualche cosa prima di incontrare il suo acquirente, veniva rinvenuto altro stupefacente. Il quantitativo complessivo, alla fine, risultava essere di 30 grammi di cocaina suddivisa in altrettante dosi. Ulteriori verifiche verranno svolte sui telefoni cellulari rinvenuti agli arrestati. Tratti in arresto i due, non restava a quel punto che rintracciare i tre marocchini che si sapeva essere a bordo di una vettura Fiat Punto grigia. La battuta in tutto il territorio con venti carabinieri in abiti civili e altre cinque vetture 'ufficiali'. L'attività si protraeva fino all'alba di domenica quando, a Ceggia, i tre venivano notati all'interno della Fiat; con un rapido ed efficace intervento, venivano bloccati e resi innocui. Il loro controllo dava esito negativo, anche se non è da escludere che gli stessi fossero lì in attesa di ricevere da V.M., il pagamento della droga dagli stessi acquistata, il cui valore di mercato si aggira intorno ai 3/4mila euro. Tutti gli arrestati venivano quindi trasferiti al carcere di Venezia. |