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Anche il parere legale dell'avvocato dell'Alisea conforta l'amministrazione Teso PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 08 maggio 2007

ImageAnche il parere legale richiesto all'avvocato Alfredo Biagini dall'Alisea conforta l'amministrazione comunale di Graziano Teso sulla legittimità dell'affidamento "in house providing", ovvero senza gara d'appalto ad evidenza pubblica, del servizio d'igiene ambientale recentemente oggetto di polemiche e perplessità. "Dopo le lettere del presidente dell'Anci e del presidente del consiglio regionale veneto - spiega Teso - una conferma sulla legittimità della delibera consigliare con cui l'amministrazione ha proceduto all'affidamento in house ad Alisea arriva dall'avvocato Biagini che ricordo è lo stesso legale consultato dal commissario prefettizio, Enrico Caterino, quando disdisse la gara d'appalto per la gestione del servizio d'igiene ambientale per procedere all'affidamento in house ad Alisea.

Nella fattispecie si tratta quindi di un semplice atto di continuità amministrativa. Voglio rilevare, a questo proposito, che l'avvocato Biagini cita nel suo parere la recentissima sentenza del 19 aprile 2007 con cui la Corte Europea dà il via libera ad una comunità montana spagnola per un affidamento in house di un servizio ad un società pubblica pur detenendo solo l'1 per cento delle quote, avendo lo stato spagnolo la proprietà rimanente del 99 per cento". La precisazione del sindaco Teso è a questo proposito importante in quanto in base all'ultima legislazione europea, in tema di affidamenti di servizi pubblici, sembrava che si potesse derogare dalla gara d'appalto ad evidenza pubblica solo nel caso in cui l'ente pubblico affidatario fosse proprietario del 100 per 100 delle quote e non solo del 2.5 per cento, la quota con cui il Comune di Eraclea partecipa ad Alisea e neppure il comune di Jesolo che detiene il 93 per cento delle quote. Pur essendo infatti acquisito il fatto che un ente pubblico per affidare un servizio pubblico senza gara d'appalto ad una società, questa deve essere, innanzitutto, interamente di proprietà pubblica, sembrava però che per avere realmente i requisiti non fosse sufficiente avere solo il cosiddetto "controllo analogo" (ovvero gestire la società come fosse interamente di proprietà) con l'istituzione di un "comitato intersociale" in cui tutti gli enti partecipanti sono rappresentati, ma che fosse appunto richiesta la detenzione dell'intero pacchetto societario e non come Alisea dove Eraclea, Torre di Mosto e Ceggia, partecipano con quote minime. Comunque a breve dovrà esprimersi il Tar del Veneto sul quesito posto da Ecoverde la società che prima svolgeva alcuni servizi d'igiene ambientale e che si è sentita penalizzata, fin dal primo affidamento in house ad Alisea, quando la società di Jesolo non era interamente pubblica, ed anche nell'affidamento in house del commissario prefettizio Caterino.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 08.05.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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