| Il condominio ex Caravan al vaglio della Procura |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| sabato 05 maggio 2007 | |
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Non sono poche le situazioni da verificare contenute nei verbali degli organi di Polizia. Tra le contestazioni ci sarebbero il presunto abbattimento abusivo di 25 alberature e un surplus di cubatura concessa (circa mille metri cubi, pari a 5 appartamenti da 50 metri quadrati) in base alla dichiarazione del committente, la Mare Invest srl che ha denunciato una maggiore dimensione reale di proprietà dell'area d'intervento rispetto a quella catastale senza che questa, nonostante la delicatezza dell'ambito confinante con un Sic (Sito d'importanza comunitaria), sia stata controllata dal Comune. Infine, oltre a sbrogliare la matassa dell'intrigo societario a scatole cinesi della Mare Invest per allontanare il dubbio su presunti conflitti d'interesse, al pm D'Alessandro spetterà di verificare la legittimità della concessione edilizia rilasciata per un'area vincolata prima del 1967 e quindi assoggettabile al Piano paesaggistico regionale, ancora da approvare. Tante e tali sono state le proteste dei cittadini per l'intervento edilizio in pineta che lo stesso sindaco Graziano Teso ha dovuto prendere le distanze imputando la responsabilità alle scelte urbanistiche delle precedenti amministrazioni Argentoni. "In realtà, da un punto di vista urbanistico - spiega il consigliere Giancarlo Rossi della Lega Nord - lo scempio della pineta è nato sulla carta già ai tempi dell'Amministrazione Visentin, quando Teso era vicesindaco. Ed ora non si può scaricare tutto su Argentoni, perchè anche l'attuale Amministrazione ha le sue responsabilità. Nel nostro volantino abbiamo parlato di 'questione di buonsenso' perchè tanto si poteva fare e non si è fatto". |