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Affidamento aree demaniali marittime, scoppia la polemica |
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Scritto da Maurizio Marcon
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martedì 01 maggio 2007 |
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La società patrimoniale dei Comune (appena costituita) rinuncia a concorrere al bando per l'affidamento delle aree demaniali marittime tra le opposizioni scoppia il putiferio: richiesta immediata del consiglio straordinario. Una richiesta, va però precisato, firmata solo dai consiglieri di "Eraclea con amore" e "I valori e le scelte per il futuro di Eraclea" ma non da "Impegno per Eraclea" che punta su iniziative alternative.
"La decisione - è scritto nella richiesta - di non partecipare a concorrere al Bando di affidamento delle aree demaniali a Eraclea Mare da parte della società Patrimonio e Servizi del Comune di Eraclea contrasta con gli indirizzi di programmazione dell'amministrazione comunale relativa di riorganizzazione delle attrezzature e dei servizi di balneazione della nostra spiaggia facendo venire meno il rapporto fiduciario tra il socio della Patrimoniale e i suoi vertici direttivi. La gestione di tali servizi è sempre stata prospettata come la ragione principale della costituzione di tale Società. Inoltre, a fronte di tutta la procedura avviata per la gestione delle attività di spiaggia, tale determinazione della Società, comporta una forte compromissione degli interventi necessari anche al semplice ripristino dei servizi esistenti e delle attività di spiaggia per la stagione balneare 2007. Questa situazione, è senz'altro conseguenza di una strategia fallimentare dell'Amministrazione su uno dei più importanti aspetti della nostra realtà economica ed amministrativa". I punti da discutere in questa convocazione straordinaria del consiglio sono: relazione del sindaco sullo stato dei servizi e attrezzature per la balneazione; richiesta al sindaco della revoca delle nomine del presidente e del consiglio di amministrazione della Eraclea Patrimonio e Servizi; richiesta al sindaco di revoca delle deleghe in materia di demanio e turismo. Una richiesta che è stata accompagnata dalla diffusione di un volantino in cui si sostiene: "Dopo che il sindaco ha chiuso il confronto con l'opposizione, sepolta la democrazia a Eraclea, aver costituito la Patrimoniale, che doveva gestire le attività a mare, il presidente della Patrimoniale ha comunicato che non partecipa al Bando (che lui stesso aveva contribuito a predisporre). Tale scelta, conferma il fallimento di tutta la politica turistica dell'amministrazione Teso".
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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 01.05.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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