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Alisea, il pasticcio del difensore civico PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
sabato 21 aprile 2007

ImageIl Difensore civico regionale non ha poteri giuridici di controllo sugli atti di Comuni e Province, ovvero, in forza della riforma del Titolo V della Costituzione, può al massimo segnalare, sollecitare un approfondimento su un atto amministrativo ritenuto non conforme o illegittimo, informandone la Giunta Regionale. E non può quindi dichiararne l'illegittimità con conseguente annullamento. E' quanto sostiene la Presidenza del consiglio regionale del Veneto, in forza del parere del dirigente regionale per l'assistenza legislativa, dottoressa Mirella Gallinaro, sulla vicenda dell'affidamento "in house" del servizio rifiuti, e non attraverso gara d'appalto ad evidenza pubblica, da parte del Comune di Eraclea alla società Alisea di Jesolo, di cui il Comune possiede solo il 2.5 per cento delle quote.

Molti dubbi e perplessità sul ruolo avuto dal difensore civico regionale, avvocato Vittorio Bottoli, ha anche il presidente nazionale dell'Anci, Leonardo Dominci. Insomma il difensore civico regionale nel dichiarare illegittimo l'affidamento "in house" del servizio rifiuti ad Alisea avrebbe abusato del suo potere. E questo nonostante sul merito il difensore civico regionale abbia ragione, come in effetti sembra avere in base alle normative europea e nazionale, suffragate da sentenze del Consiglio di Stato. La posta in gioco non è di poco conto perchè si tratta di disciplinare la materia della gestione dei servizi pubblici come appunto il servizio raccolta e smaltimento rifiuti. Il Comune di Eraclea, nonostante la normativa preveda che l'affidamento in house di un servizio da parte dell'ente locale possa essere dato solo ad una società municipalizzata di cui si possegga il 100 per 100 delle quote, attraverso un artifizio gestionale detto del "controllo analogo", con il quale, pur possedendo solo il 2.5 per cento delle quote di Alisea, afferma di controllare la società come fosse sua, ha affidato il servizio senza gara d'appalto. Contro questo atto del Comune il consigliere comunale d'opposizione, Osvaldo Cesaro, in qualità di cittadino, aveva fatto un esposto al difensore civico regionale, che l'ha accolto condividendolo e dichiarando quindi l'illegittimità dell'affidamento in house. Di qui la reazione del sindaco di Eraclea che ha scritto in Regione e all'Anci per contestare il potere che il Difensore civico regionale si sarebbe attribuito andando oltre le sue competenze. E questo pur avendo nel merito ragione. C'è infine da osservare che nella stessa condizione di Eraclea sono i Comuni di Jesolo, Ceggia e Torre di Mosto, gli altri soci di Alisea. Situazione analoga della maggior parte delle municipalizzate fatte da un consorzio di Comuni, vedi l'Asvo nel Portogruarese e l'Asi nel Sandonatese. E così la stragrande maggioranza delle società pubbliche di servizi.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.04.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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