| Banca del tempo di Eraclea senza spazi |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 10 aprile 2007 | |
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Chi aderisce specifica quali attività servizi intende svolgere e accende un proprio conto corrente, come in una banca, dove però, al posto degli euro, si depositano ore. Chi ha offerto un servizio acquisirà un credito di ore e sarà in grado di spenderle ricevendo altri servizi. Chi scambia compie un gesto molto importante: libera il tempo. Lo libera da ogni equazione economica: nella Banca del Tempo un'ora vale sempre un'ora, a prescindere dal servizio scambiato; lo libera per se stesso, per imparare a darlo con fiducia e a riceverlo senza sensi di colpa". "Attualmente - continuano all'Associazione di Eraclea - vi sono coinvolti parecchi soci che hanno già dato vita ad alcune iniziative. Purtroppo, però, 'chi non ha una sede non ha una identità' e ciò accade anche alla nostra associazione. Per questo ci siamo rivolti al sindaco e a qualche suo assessore, ottenendo risposte negative. Successivamente, però, il gruppo anziani ha offerto la sua disponibilità ad ospitarci almeno temporaneamente. Dopo averne data comunicazione ad sindaco pensavamo di aver risolto il nostro problema, ma, lo stesso, si è ripresentato, in quanto il primo cittadino ha negato il suo consenso. Abbiamo il sospetto che il sindaco voglia boicottare qualsiasi libera e spontanea iniziativa che non parta direttamente da lui o dalla sua amministrazione, visto che vi sono dei locali di proprietà del Comune che potrebbero essere adibiti allo scopo, risistemati, magari a carico degli utenti". "Non resta che chiederci come mai - proseguono i soci di "Quando" - un'associazione diffusa in tutta Italia e patrocinata a vario titolo dagli enti locali, proprio in Eraclea debba incontrare ostruzionismo e, a quanto sembra, dichiarata ostilità?". |