Skip to content
Quattromila abitanti senza una farmacia PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 08 aprile 2007

Image"Il Governo Prodi vuol fare qualcosa di sinistra? Liberalizzi il mercato delle farmacie: a Ponte Crepaldo la situazione è diventata insostenibile". Il sindaco Graziano Teso si appella al Governo per trovare finalmente una soluzione per una vicenda, diventata ancor più paradossale dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale: accogliendo il ricorso del farmacista del capoluogo, dottor Luigi Papa, ha negato alla Regione Veneto la possibilità di legiferare nel settore farmacie. Una scure che in Veneto ha colpito, oltre alla farmacia di Ponte Crepaldo, quella di Valeggio sul Mincio, in Provincia di Verona.

In sostanza, sostiene la Corte Costituzionale, per istituire una farmacia è necessario seguire esclusivamente la normativa nazionale che prevede un preciso iter amministrativo, ovvero una preventiva revisione biennale della pianta organica regionale, basata su richieste provenienti dai comuni che a loro volta revisionano la pianta organica comunale seguendo rigidi criteri numerici che prevedono una farmacia ogni 5 mila abitanti, o 4 mila in comuni sopra i 12.500 abitanti. Criteri peraltro contestati in quanto non tengono conto che in questi ultimi anni il consumo di farmaci è decuplicato, o di situazioni particolari, come appunto il territorio di Eraclea, che da un lato è comune turistico e dall'altro molto esteso (96 chilometri quadrati) e con gli abitanti particolarmente dispersi. Succede così che a Eraclea Mare, località turistica con 200 abitanti stabili, c'è la farmacia, mentre a Ponte Crepaldo, con 4 mila residenti, no, e questo nonostante disti 4 chilometri dalla farmacia più vicina del capoluogo, raggiungibile solo attraverso la trafficatissima provinciale 42 jesolana, ancora priva di pista ciclabile ed elementari norme di sicurezza. Una situazione, appunto, così particolare che ha portato tutti gli enti locali, dall'Ulss al Comune, a chiedere una deroga alla normativa nazionale vigente che il Consiglio regionale, all'unanimità, ha raccolto votando in deroga una apposita legge istitutiva della farmacia, così come per Valeggio sul Mincio. Ora la Corte Costituzionale sostiene che in questo campo non ci possono essere deroghe, in quanto la farmacia istituita con legge regionale sarebbe privilegiata non essendo soggetta a revisione biennale della pianta organica. A questo proposito il sottosegretario agli Interni, Franco Bonato, conoscendo la situazione limite di Ponte Crapaldo, aveva annunciato la prossima modifica della normativa nazionale, ma poi la lobby dei farmacisti si è messa in moto, e il governo ha ripiegato sulla liberalizzazione delle estetiste e dei barbieri.


Clicca quì per scrivere (o leggere) i commenti alla notizia


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 08.04.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

Problemi in evidenza

Incroci al buio
Desideriamo segnalare la pericolosità di alcuni incroci del nostro territorio comunale dovuta all'assenza di illuminazione elettrica. Si tratta di un paio di crocevia che sono particolarmente frequentati non solo nelle ore diurne ma anche in quelle serali e notturne quando il buio la fa da padrone.Leggi tutto

Dalla Galleria

Carnevale 2008: il video

Ultimi annunci