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Servizio prelievi dimezzato e cattivi odori. Il distretto socio sanitario nella bufera PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
giovedì 05 aprile 2007

ImageServizio prelievi dimezzato, sospensione da gennaio a tempo indeterminato dell'ambulatorio ginecologico ed infine il perdurare degli odori stagnanti negli ambulatori che rendono l'aria insopportabile. Sono questi i principali problemi del distretto socio sanitario di Eraclea, sollevati dall'interrogazione di Patrizia Furlan che hanno suscitato preoccupazione nel dibattito seguito in consiglio comunale, sindaco Graziano Teso compreso. Una situazione di degrado di ambulatori e spazi sanitari, precarietà e inadeguatezza dei servizi di primo livello che hanno fatto lanciare, soprattutto dalla Furlan, un vero e proprio grido di allarme.

"Non credo - ha detto il capogruppo de 'I valori e le scelte per il futuro di Eraclea' - che sia tanto chiedere almeno il mantenimento di servizi dignitosi, in locali che dignitosi non sono, o non subire l'inefficienza del fantomatico distretto del litorale, avvilendo il principio di solidarietà che dovrebbe essere l'asse portante della Conferenza dei sindaci nel Veneto Orientale. Ed invece tutto è sacrificato ad una sudditanza ai Comuni che hanno maggiori poteri". Entrando nel dettaglio dei disservizi del distretto denunciati, si scopre che da gennaio, per carenza di personale addetto, vengono effettuati solo 20 prelievi settimanali, al posto dei 50 necessari, provocando l'allungamento delle liste di attesa: oggi si raccolgono prenotazioni per metà maggio. "Ciò comporta - ha spiegato la Furlan - che chi ha la necessità di avere gli esiti prima, si deve recare all'ospedale di San Donà, dove il servizio è sì attivo dal lunedì al venerdì, ma se per chi è autosufficiente nella persona e nei mezzi appare come un piccolo disagio, anche se si tratta comunque di perdere una mezza giornata, la fascia più debole, rappresentata da anziani e i senza mezzi di trasporto propri, deve ricorrere ai familiari che lavorano o all'assistenza infermieristica domiciliare, contribuendo così ad appesantire questo servizio. E se il servizio vaccinazioni è ripreso, dopo oltre un mese di sospensione, tuttavia molte persone, in particolare le mamme, hanno subito un notevole disagio nel doversi spostare con i bambini piccoli fino a Jesolo dove il distretto è poco servito da parcheggi" "Inoltre - continua Furlan - l'ambulatorio visite per patenti e certificazioni medico legali, dopo essere stato sospeso per oltre un mese, è sì ripreso ma registra un peggioramento: non più il martedì mattina, ma in coda alle vaccinazioni programmate per i bambini; e per finire continua la sospensione da gennaio dell'ambulatorio ginecologico".


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 05.04.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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