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Truffa dei mutui fasulli. Mediatore immobiliare agli arresti domiciliari PDF Stampa
mercoledì 04 aprile 2007

ImageArresti domiciliari per Paolo Antonio Valeri, il quarantacinquenne di Eraclea coinvolto nell'inchiesta su una presunta truffa dei mutui fasulli messa a segno nel Sandonatese ai danni di un istituto bancario. Li ha concessi il giudice per le indagini preliminari Stefano Manduzio accogliendo l'istanza presentata dal difensore dell'indagato, l'avvocato Alberto Cagnato. Secondo il gip, le esigenze cautelari si sono «leggermente affievolite» alla luce delle dichiarazioni rilasciate da Valeri nel corso dell'interrogatorio di garanzia.

La versione fornita dall'indagato «ha condotto alla conferma dell'effettiva operatività del medesimo nell'ambito delle varie fasi integrative della complessa operazione illecita - scrive il giudice - Questa condotta da un lato evidenzia il grado elevato di compartecipazione dell'indagato nelle attività illecite della struttura organizzata, dall'altro non può escludere la sussistenza delle esigenze cautelari (...) posto che esiste la concreta possibilità di contatti con gli altri coindagati, ora in libertà». Per il gip gli arresti domiciliari sono una misura sufficiente. Le dichiarazioni rese da Valeri, scrive il giudice, vanno valutate «in senso positivo, come specifica volontà di accettare il confronto con le contestazioni formulate dall'accusa, pur in assenza di un'adeguata presa di distanza dall'illecito». Il quarantacinquenne di Eraclea ha infatti ammesso di aver fatto da intermediario nella compravendita di numerosi immobili, ma ha sostenuto di non sapere nulla di intenti truffaldini da parte delle altre persone con cui ha operato. La procura, su denuncia della Popolare di Vicenza, ha contestato l'esistenza di un'associazione per delinquere finalizzata ad ottenere il rilascio di mutui attraverso la sopravvalutazione del valore degli immobili, poi venduti a extracomunitari e studenti senza un soldo che fungevano da prestanome. Sotto inchiesta sono finite lo scorso anno altre sette persone, tra cui un notaio di San Donà davanti al quale sono stati stipulati tutti gli atti di mutuo e di compravendita.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 04.04.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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