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Aspra battaglia in Consiglio su Alisea PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 28 marzo 2007

ImageSulla legittimità dell'Alisea a svolgere il servizio rifiuti senza gara d'appalto e il ricorso al Tar di Ecoverde che per questo è rimasta esclusa; sugli interessi non ancora pagati al Comune dall'azienda jesolana sugli anticipi fatti ad Asvo per la risoluzione del precedente contratto di servizio; su ruolo e funzione del difensore civico regionale che ha dichiarato illegittimo l'affidamento "in house" ad Alisea e si accinge a nominare il commissario ad acta, si è sviluppato in consiglio comunale una vera e propria battaglia.

E questa ancora prima che arrivasse la notizia della richiesta di rinvio a giudizio del pm Gava per il sindaco Graziano Teso e il responsabile dell'area tecnica, architetto Paolino Ramon, per i fatti dell'estate 2005, quando l'ecocentro comunale, messo a disposizione di Alisea, fu denunciato dalla Guardia di Finanza come discarica abusiva. A fronteggiarsi, in particolare, sui presunti favori ad Alisea, il sindaco Teso e Osvaldo Cesaro (Impegno per Eraclea). C'è da osservare, innanzitutto, che la contesa sulla presunta illegittimità dell'affidamento "in house" del servizio rifiuti, peraltro sostenuta dallo stesso difensore civico regionale, avvocato Vittorio Bottoli, in base a sentenze della Corte Europea, non è esclusiva di Alisea, ma anche di altre aziende pubbliche simili, vedi Asvo e Asi, in cui il capitale sociale è diviso tra più enti pubblici. Per questo Teso ha sostenuto: "Sono quattro i comuni (Jesolo, Ceggia, Torre di Mosto ed Eraclea) che hanno fatto l'affidamento del servizio in house ad Alisea e solo a Eraclea succede quello che succede? Il difensore civico regionale ha travalicato i propri compiti e stando alla riforma del Titolo V della Costituzione non ha poteri di controllo nei confronti dei Comuni, per questo abbiamo interessato il presidente regionale dell'Anci, Vanni Menegotto che ha scritto al presidente nazionale, Leonardo Dominici, affinchè intervenga presso il Ministero degli interni per garantire l'autonomia dei comuni". Di avviso opposto Cesaro che ha ricordato come il difensore civico regionale, secondo il Testo unico degli enti locali, abbia il potere, in caso di inosservanza o violazione della legge, di nominare anche il commissario ad acta. Ma è stata soprattutto la mancata corresponsione di Alisea di un residuo di 92mila euro, anticipati dal Comune di Eraclea ad Asvo al tempo della risoluzione del contratto, più 26mila euro di interessi, a far dire a Cesaro: "Se il Comune non rientra di queste cifre come opposizione saremo malgrado costretti a far intervenire la Corte dei Conti".


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 28.03.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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