Skip to content
Folla e commozione per l'addio a Giorgio PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 27 marzo 2007

ImageTutta Eraclea ha voluto essere presente per tributare l'ultimo saluto a Giorgio Franceschetto, il messo comunale tragicamente scomparso sulla Portegrandi-Caposile mentre rientrava in auto da una missione a Mestre. Un vasto e profondo cordoglio manifestato dall'apertura della camera ardente, al mattino, nella sala consigliare, dove ininterrotta è stata la processione di cittadini per l'omaggio laico al feretro, al rito funebre, nel pomeriggio, in un Duomo gremito in ogni ordine di posti come da tempo non si vedeva.

Eraclea per quattro giorni ha vissuto un lutto sentito e spontaneo, dal Municipio listato a lutto con la bandiera italiana a mezz'asta e le tapparelle abbassate, ai segni e discorsi tra la gente. Una commozione sentita e sofferta, sorprendente se si pensa solo al ruolo ufficiale di messo comunale avuto da Giorgio Francescheto, ma doverosa per la capacità che ha avuto di entrare nel cuore del gente. Oltre alle famiglie dei fratelli per la parte privata, è stato il sindaco Graziano Teso ad essere fatto segno di innumerevoli manifestazioni del cordoglio cittadino per la rappresentatività civica di Giorgio Franceschetto. Tutti a ricordare umanità e generosità di un uomo semplice e perfetto al tempo stesso. Terminata la camera ardente, il feretro è stato portato a spalle in Duomo dai colleghi dipendenti comunali, sindaco in testa con il gonfalone del Comune e da rappresentanti e gonfaloni delle associazioni presenti in Comune. A termine del rito funebre è stato pronunciato un discorso di ricordo dal sindaco. "Questa grande partecipazione di cittadini, colleghi e amministratori, delle associazioni - ha detto Teso - rendono giustizia all'immagine di una persona semplice, moderata e serena la cui scomparsa ha colpito l'intera comunità. Giorgio era diventato con le sue qualità il punto di riferimento per le amministrazioni comunali che si sono succedute negli anni. Il palazzo municipale non sarà più lo stesso: Giorgio sarai sempre nei nostri cuori". Altrettanto commovente il messaggio allo "zio Giorgio" letto dal nipote Alessio che aveva al suo fianco il cugino Manuel. Poi il coro di Eraclea "El Piave" ha intonato "Signore delle Cime" e l'"Ave Maria" per chiudere con il canto di Alessio Sessolo.


Clicca quì per scrivere (o leggere) i commenti alla notizia


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 27.03.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

Problemi in evidenza

Incroci al buio
Desideriamo segnalare la pericolosità di alcuni incroci del nostro territorio comunale dovuta all'assenza di illuminazione elettrica. Si tratta di un paio di crocevia che sono particolarmente frequentati non solo nelle ore diurne ma anche in quelle serali e notturne quando il buio la fa da padrone.Leggi tutto

Dalla Galleria

Carnevale 2008: il video

Ultimi annunci