| Trent'anni nel 71, oggi sessantasei. Puntuali, ogni anno, a festeggiare |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 25 marzo 2007 | |
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Praticamente si sono formate delle associazioni, con tanto di direttivo e presidente, che hanno come scopo sociale l'organizzazione dell'annuale festa della classe. Si parte dal reperimento in Municipio di tutti gli indirizzi dei residenti in Comune della classe, soggetti a cambiare per normale flusso migratorio, e li si invita, maschi e femmine, senza distinzione di luogo di nascita. Si elabora un programma, dove, ad esempio celebrare la messa, dove pranzare, che intrattenimento musicale organizzare, gli omaggi da offrire alle signore. La classe 1941, in 36 anni di attività, ha sperimentato tutti i locali del litorale. Poi ci si organizza per la stampa e la distribuzione degli inviti, portati rigorosamente a mano, non solo per risparmiare sul costo del francobollo. E così ogni anno i partecipanti sono tra i 120 e 150, abbondantemente più della metà della classe di riferimento. Nel frontespizio dell'invito per la festa della classe 1941 di oggi è riportata una strofa di Moliere: "Beviamo amici miei;/ il tempo che fugge c'invita./ Godiamo della vita quanto/ per noi si può". Il programma prevede "La festa inizierà alle 10, con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di Torre di Fine "San Ferdianando Re" - Ricordo defunti classe 1941; alle 12.30 seguirà pranzo al Ristorante Paloma di Jesolo Lido, al pranzo seguirà intrattenimento di musica e ballo. |