| Preoccupa la nuova antenna radio. Petizione dei cittadini al sindaco |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 20 marzo 2007 | |
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I più esposti sarebbero i bimbi della scuola d'infanzia e per questo insegnanti e genitori hanno organizzato, coinvolgendo i colleghi delle altre due scuole, una raccolta di firme a sostegno di una petizione al sindaco per far valere le prescrizioni del Prg che indica altre zone per l'installazione di antenne radio: le zona industriale e impianti sportivi. "Avendo constatato - si sostiene nella petizione - con stupore l'innalzamento di un'antenna per stazione radio, in prossimità del cimitero di Eraclea capoluogo, chiediamo che il sindaco disponga la rimozione dell'impianto, la revoca dell'eventuale permesso rilasciato, per l'evidente contrasto dell'impianto con le Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore e con qualsiasi logica di buon senso. Infatti l'articolo 4 del regolamento indica le zone ottimali per l'installazione di tali impianti e non include l'area scolastica che l'articolo 5 definisce come zona sensibile, essendo interessata dagli edifici della scuola materna, scuola elementare, scuola media e centro Aphe. L'area circostante - continua la petizione - è nel pieno centro abitato, e le previsioni della futura edificazione del capoluogo, interessano particolarmente questa zona, che è destinata a diventare un'area ad alta densità abitativa. Inoltre, non sono rispettati i principi di tutela ambientale, l'impatto paesaggistico prodotto dall'antenna, è tale da compromettere persino il riposo eterno dei nostri defunti, oltre che a mortificare i vivi". "Nessuna autorizzazione alle emissioni è stata ancora concessa - replica il sindaco Graziano Teso, informato dell'iniziativa - stiamo infatti attendendo il parere dell'Arpav. Comunque, mi è stato spiegato che non ci sarebbe copertura per il capoluogo con un impianto radio installato nella zona degli impianti sportivi e bisogna inoltre constatare che come amministratori comunali siamo purtroppo abbastanza impotenti contro questo tipo di iniziative, basti guardare alle recenti sentenze del Tar". |