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Piano particolareggiato, la spiaggia cambia volto PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 06 marzo 2007

ImageÈ atteso per giovedì 8 marzo il via libera definitivo della Regione al Piano particolareggiato dell'arenile di Eraclea Mare. Sarà a tutti gli effetti una rivoluzione che si accompagnerà presto anche alla rivoluzione dell'area del Mort con l'avvio del progetto di salvaguardia e tutela attiva. "Eraclea Mare - annuncia con soddisfazione il sindaco Graziano Teso - sarà la prima spiaggia del litorale veneto ad avere il Piano degli arenili approvato.

La spiaggia cambierà non solo radicalmente volto, ma sarà dotata di attrezzature e servizi d'avanguardia. Le stesse fonti energetiche utilizzate saranno di tipo alternativo. Già in questi ultimi due anni - continua Teso - è stato fatto molto con la pista ciclopedonale in via Lungomarina, il verde e la attrezzature per il tempo libero e i giochi dei bambini sulla area dell'ex alveo del Piave, ma questo è niente rispetto ai progetti di riqualificazione che riusciremo ad attuare con il nuovo Piano degli arenili, attraverso la società Patrimoniale". In arrivo anche novità per la gestione del Mort. "Attualmente - spiega il sindaco Teso - laguna, spiaggia e pineta del sito sono tutelate in forma passiva. In sostanza non si può fare nulla, nemmeno raccogliere la cartacce. In accordo con il Comune di Jesolo sotto cui ricade la spiaggia, e previo adeguamento del Ptrc, il nuovo Piano regionale di coordinamento che sta per entrare in vigore, il sito potrà essere gestito turisticamente creando una sorta di parco con fondi comunitari". A questo proposito è necessario ricordare che i precedenti, ripetuti, tentativi di mettere mano al Mort, presentando direttamente a Bruxelles dei progetti "Life" da finanziare, trovarono la poca considerazione della Commissione Europea preposta ceh non ha ritenuto il Mort meritevole di salvaguardia al solo scopo naturalistico, sia per flora che per fauna. Ecco quindi la necessità di attuare una salvaguardia non seguendo i dettami dei progetti Life che hanno solo lo scopo di tutelare le forme di vita di flora e fauna, ma quelli di utilizzo anche turistico, forse meno ambiziosi sul versante naturalistico, certamente però più concreti. C'è infine da rilevare che manca ancora da parte dell'amministrazione comunale l'esplicitazione dei programmi di riutilizzo dei cinquantamila metri quadri di pineta dell'ex campeggio Marina di Santa Croce, storicamente la prima e più conosciuta struttura ricettiva della località balneare, chiusa oramai da quindici anni.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 06.03.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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