| Patrimoniale: Sandra Casoni al posto di Giuseppe Dalla Zorza |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 04 marzo 2007 | |
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A fare gli onori di casa per la pubblica presentazione del consiglio di amministrazione è il sindaco Graziano Teso, particolarmente soddisfatto per le soluzioni trovate, in particolare per la qualità professionali dei tre membri del cda ("Il meglio - assicura il di sindaco - che si potesse trovare"). E qui c'è subito una novità, oltre al dottor Antonio Franceschetto, già consigliere comunale di maggioranza, appositamente dimessosi, e all'ingegnere Stefano Cerchier, direttore dell'Atvo, ci sarà anche il ragioniere Sandra Casoni, commercialista consulente del lavoro a Cavallino, già residente per anni a Eraclea. Casoni sostituisce Giuseppe Dalla Zorza, coordinatore locale di Forza Italia, cui le opposizioni avevano contestato la compatibilità per essere fratello del presidente dei revisori dei conti del Comune. "La sostituzione in corsa di Dalla Zorza con Casoni - precisa il sindaco - è dovuta a motivi diversi da quelli della presunta incompatibilità sollevata dalle opposizioni che peraltro avevano da ridire, a torto, in merito incompatibilità e opportunità anche degli altri membri del cda. E riguardo al numero di soli tre membri del consiglio di amministrazione, raccogliendo il dettame della Finanziaria, che ci ha obbligato ad escludere un rappresentante della minoranza, è stata prevista la presenza di un consigliere di minoranza nella terna della commissione del controllo analogo". "La Eraclea Patrimonio e servizi - ha spiegato il presidente Franceschetto - è una società totalmente partecipata dal Comune che ha deciso di costituire una propria società patrimoniale, avviando un percorso di valorizzazione dei propri beni allo scopo di razionalizzare la gestione di parte del patrimonio e, al tempo stesso, mantenere e potenziare le politiche di investimento sul territorio. Un obiettivo che si sviluppa in un contesto generale di crisi della finanza pubblica per cui gli enti locali si trovano in situazione di difficoltà nella realizzazione dei propri programmi d'investimento, sia a causa dei lunghissimi tempi imposti dagli iter burocratici, sia a causa dei vincoli nella spesa pubblica nella spesa pubblica imposti dalla normativa vigente (Patto di stabilità)". |