| Eraclea turismo in liquidazione. Ma tre soci privati si oppongono |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 25 febbraio 2007 | |
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Da questo punto di vista bisogna ricordare che l'Eraclea Turismo, quando tre lustri fa è nata come spa, sull'esempio della Jesolo Turismo, dopo le difficoltà iniziali che portarono alla sua trasformazione in srl, ovvero una società più snella, sotto la gestione del duo Stefano Marchesan e Giorgio Scotton, è riuscita con 22 dipendenti stagionali, ma mai nessuno fisso, a gestire la spiaggia (servizio salvataggio, pulizia e cura del verde) per cinque anni, sempre in attivo e a volte distribuendo anche un dividendo. Poi è arrivata, con l'amministrazione Teso, la svolta con l'affidamento al management jesolano, rappresentato dal presidente Stefano Gasparetti, che è anche presidente dell'Alisea, ed i conti, che a fine anno, sarebbero diventati più difficili da chiudere. Forse a fare la differenza, come sostiene Boso, è stata la gestione più "pesante" che prevedeva il compenso di tre figure fisse (presidente, direttore e impiegata), prima svolta a titolo gratuito dal duo Scotton-Marchesan, ma può anche aver influito la scelta di non fare in proprio certi servizi, come il salvataggio e la pulizia della spiaggia, preferendo affidarsi a soggetti esterni. "Bisogna rilevare che la scelta di mettere in liquidazione la srl - sostiene Boso - è frutto di una esclusiva volontà del sindaco Teso che oltre a comportare per noi privati la seconda perdita di valore delle quote possedute, dopo quella della trasformazione da spa a srl, ci estromette completamente dalla scelte di gestione della spiaggia. I parcheggi, tra l'altro, verranno infatti affidati "in house" alla Patrimoniale, appena costituita, dove non sono rappresentate nè le opposizioni nè gli operatori. Noi privati, che pur di mantenere in vita l'Eraclea Turismo srl ci siamo proposti di rilevare perdite accumulate e quote del comune, pensiamo che questa operazione sia di dubbia legittimità e per questo ci siamo affidati ai legali". |