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Eli, il momento dei licenziamenti PDF Stampa
Scritto da Fabrizio Cibin   
domenica 25 febbraio 2007

ImageÈ arrivato il momento dei licenziamenti alla Eli, con le lavoratrici che ancora avanzano soldi da quasi un anno. Mercoledì, alle 10 del mattino, in Cà Manetti, il curatore fallimentare consegnerà la lettera di licenziamento alle restanti quaranta operaie della Lavanderia Eli, ancora in cassa integrazione straordinaria per poi essere collocate in mobilità. "La consegna della lettera di licenziamento è un atto formale, dovuto - spiega Daniele Chiaretto, segretario Femca Cisl Venezia Orientale - il giorno successivo faremo le pratiche necessarie per iscriverle alle liste di mobilità.

Questa procedura era già stata concordata nell'accordo firmato in Provincia il 9 marzo scorso che prevedeva un anno di Cigs e successiva collocazione in mobilità. Ma oggi, non possiamo non denunciare che da quel giorno, data in cui il sindacato concludeva il suo compito contrattuale, le lavoratrici non hanno percepito ancora neanche un euro. Certo, il fallimento della Eli è un caso molto intricato, ma abbiamo purtroppo dovuto assistere ad un continuo rimpallo di responsabilità tra i vari attori in gioco". Rimane aperto anche il problema delle quaranta dipendenti ora in mobilità. Si tratta di donne attorno alla cinquantina, per le quali si apre un problema di ricollocazione sul mercato del lavoro. Per loro andrebbe identificato un serio percorso di reinserimento nel lavoro, attraverso una specifica formazione. "Qui la politica dovrebbe fare la sua parte - continua Chiarotto - come pure dovrebbero avere un ruolo le aziende di questo territorio, a cominciare da chi ha rilevato l'attività della Eli, che potrebbero impegnarsi a delle assunzioni, almeno stagionali, pescando dalla mobilità. Un intervento in questi termini da parte dei politici locali, sarebbe opportuno. Come pure, agendo presso le attività produttive del paese, e valutando bene ogni singolo caso, una parte delle lavoratrici potrebbe essere utilmente ricollocata". Con la consegna delle lettere di licenziamento si conclude una crisi aziendale iniziata ancora nel 2003. Dopo vari tentativi di salvataggio, nel 2005 la situazione precipitò nuovamente, e in autunno vi fu una seconda istanza di fallimento, presentata al Tribunale sempre dai lavoratori. Dal Dicembre 2005, il fallimento della società di Eraclea e poi, a seguire, un periodo di gestione provvisoria. Il 9 marzo del 2006 il già citato accordo in Provincia.


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 25.02.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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