| «Rifiuti, illegittimo l'incarico ad Alisea» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 16 febbraio 2007 | |
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La materia, pur essendo chiara la legislazione europea sull'obbligo per tutti i Paesi aderenti di affidare il servizio tramite gara pubblica europea, è in realtà ancora controversa a livello nazionale. Manca infatti in Italia una legge attuativa di principi pur contenuti nell'ultimo Decreto sull'ambiente che è ancora all'attenzione del Parlamento nazionale. Si tratta di legiferare sulle ormai famose liberalizzazioni dei servizi pubblici. Fanno così testo, in questo momento, le sentenze dei tribunali amministrativi che valutando caso per caso non sono però univoche, anche se si stanno uniformando verso la sentenza citata del Consiglio di Stato, citata dal difensore civico regionale, avvocato Vittorio Bottoli, per dichiarare illegittima la delibera del consiglio comunale, dello scorso 22 dicembre, che ha affidato il servizio "in house" ad Alisea: "L'Ente locale è tenuto ad esperire procedure ad evidenza pubblica in ossequio ai principi concorrenziali ormai immanenti nell'ordinamento ogni qualvolta debba prescegliere un operatore privato chiamato a svolgere attività per conto e nell'interesse dell'Amministrazione". "Con la modifica del Titolo V della Costituzione - obietta però il sindaco Teso - tutti gli enti hanno pari dignità per cui la Regione non può svolgere azione di controllo degli atti di Comuni come faceva una volta. La legittimmità dei nostri atti è infatti supportata da parte dei nostri uffici. Ho comunque già chiesto un incontro al Difensore Civico regionale e scriverò al Presidente della Regione, Giancarlo Galan, per sollevare politicamente il caso". Di diverso avviso Osvaldo Cesaro, consigliere d'opposizione (Impegno per Eraclea) che si è rivolto al difensore civico per sollevare il caso di legittimità. "Durante la seduta del consiglio comunale per l'approvazione della delibera contestata - ricorda Cesaro - ho messo in guardia tutta la maggioranza della possibile illegittimità dell'affidamento diretto. E il difensore Civico inequivocabilmente mi ha dato ragione su tutta la linea. Le conseguenze? Certamente ci sarà un ricorso al Tar da parte delle ditte che intendevano concorrere se fosse stata indetta una gara d'appalto ad evidenza pubblica. Mi chiedo: perché il sindaco ha forzatamente rescisso il contratto con Asvo spa, pagando una penale di circa 200mila euro per poi affidare alla Società Alisea senza nessuna gara d'appalto ad evidenza pubblica che dimostrasse la convenienza per il nostro Comune commettendo cosi un illecito? Sicuramente ci saranno delle gravi ripercussioni per l'inqualificabile leggerezza di aver votato la delibera dichiarata illegittima". |