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Stretti, perplessità sulla nuova scuola |
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Scritto da Maurizio Marcon
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giovedì 08 febbraio 2007 |
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Tutti d'accordo per non aumentare le tasse (Ici e addizionale Irpef restano invariate), perplessità sono state sollevate da alcuni consiglieri d'opposizione per alcune opere pubbliche proposte nel Bilancio 2007 per un totale di 8 milioni e mezzo di euro: Patrizia Furlan ("I valori e le scelte per il futuro di Eraclea) non è sembrata convinta di spendere 1 milione 750mila euro per sistemare e ampliare il Municipio; mentre Giancarlo Rossi ("Impegno per Eraclea") ha invitato a riflettere sull'opportunità di spendere un'analoga cifra per fare una scuola elementare nuova a Stretti.
Le perplessità, in entrambi i casi, erano dettate dall'entità della spesa proposta. In particolare l'argomentare di Rossi, che risiede a Stretti, sull'invito a valutare con maggiore cautela i numeri dell'andamento demografico della frazione e della sua popolazione scolastica, prima di fare ex novo una scuola, anzichè provvedere alla messa a norma dell'attuale edificio, è apparso coraggiosa, oltrechè responsabile. "Dall'incontro con il Dirigente scolastico - ha detto Rossi - se da un lato è emersa l'assoluta necessità di mettere a norma l'attuale edificio, come sistematicamente viene notificato da anni al Comune dal tecnico preposto alla sicurezza, così i numeri dell'attuale popolazione scolastica parlano di soli 69 iscritti. Su questi numeri e sulla congruità della spesa c'è necessità di riflettere in quanto potrebbe accadere come a Ca' Turcata quando appena il nuovo edificio scolastico è stato ultimato si è subito dovuto chiuderlo per mancanza di alunni". Da questo versante il sindaco Graziano Teso ha dato piena rassicurazione. "Stretti è una frazione - ha detto - in pieno sviluppo urbanistico: il prossimo mese partirà la zona artigianale ed anche sul fronte della residenzialità c'è vivacità di richieste. A Stretti ci sono la farmacia e l'ufficio postale, segno di una significativa presenza di servizi. Per quanto riguarda i costi l'intenzione è di fare il massimo delle economie, infatti, da via Braida Terza, dove l'Amministrazione Argentoni aveva pensato di ubicarla, abbiamo scelto di spostare la nuova scuola sul retro della chiesa, anche per poter utilizzare in convenzione il centro polivalente della Pro loco come palestra".
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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 08.02.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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