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Società Patrimoniale, l'opposizione grida allo scandalo PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 31 gennaio 2007

ImageI primi due punti all'ordine del giorno del consiglio comunale di domani sera (surroga consigliere dimissionario e nuova nomina del presidente della 2. commissione), saranno l'occasione per i gruppi politici di affrontare finalmente a livello istituzionale la tanto contestata "Patrimoniale" che con la gestione dei rifiuti e le vicende urbanistiche ha riacceso la polemica politica.

Il consigliere dimissionario da surrogare e il presidente della 2. commissione è infatti Antonio Franceschetto, appena nominato dal sindaco Graziano Teso membro della società Patrimoniale del Comune. Ecco con che posizione arrivano in consiglio le forze politiche: "Ancora un esempio di malgoverno - sostiene in un volantino il gruppo "Eraclea con amore" - del sindaco Teso che ha costituito la società Patrimoniale del Comune nominando nel consiglio di amministrazione tre suoi amici, senza avvisare il consiglio comunale, senza pubblicare un avviso per consentire ad altri cittadini di presentare proprie proposte di candidature, ovvero con i metodi con cui si fonda una loggia massonica o una immobiliare privata. Tutte le nomine sono quantomeno inopportune a cominciare da Antonio Franceschetto, consigliere comunale che si è dovuto dimettere facendo saltare la Commissione Bilancio, è revisore dei conti della società che svolge il servizio raccolta rifiuti ed è socio di un amministratore di questa società". "Ciò che ci fa gridare allo scandalo - dice Stefano Boso, capogruppo di "Impegno per Eraclea" - non è tanto l'inopportunità palese della nomina a membri del Cda di determinate persone, ma il voler non far partecipi il 65 per cento egli eracleensi ad una società che gestirà il loro patrimonio e servizi ad esso connessi. Riteniamo gravissimo quest'atto compiuto dall'Amministrazione Teso, che rafforza la nostra convinzione di un'amministrazione votata all'oligarchia". "La costituzione della società Patrimoniale - sostiene un volantino di An - senza neppure sentire le minoranze è la prova lampante del metodo arrogante, per niente democratico e affaristico, con cui conduce l'amministrazione la maggioranza che sostiene Teso".


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 31.01.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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