| Il sindaco Teso: «Nessuna colata di cemento. Tutto in regola all'ex Caravan» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 17 gennaio 2007 | |
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Il sindaco Graziano Teso non ci sta a passare sotto la gogna del cementificatore ed anzi sulla questione morale respinge le accuse al mittente, ovvero ai singoli membri dei gruppi di opposizione che in questi giorni si sono mossi con manifesti, lettere ed esposti ai diversi organi istituzionali (Difensore civico regionale, Presidente della giunta regionale), partendo dal cosiddetto "scempio dell'ex Caravan". "Sul caso Caravan - spiega Teso - l'unica cosa di cui la mia Amministrazione è responsabile è di aver preteso, invece della monetizzazione come era possibile, un congruo reimpianto degli alberi ad alto fusto abbattuti, nell'area bosco lungo la tangenziale di via dei Fiori. Dai rilievi degli Uffici e della Forestale, che ha distinto tra alberi ad alto fusto ed arbusti, non ci sarebbero trasgressioni con tagli abusivi. L'intervento all'ex Caravan è autorizzato da una concessione edilizia in epoca Commissario e in forza di una variante urbanistica al produttivo della Giunta Argentoni che così ha consentito ampliamenti di strutture esistenti come è successo per lo Steffy's di Mario Boso e il Park Hotel Pineta di Luciano Bassetto, le cui concessioni sono state rilasciate all'epoca Argentoni. Attualmente non c'è alcuna variante urbanistica in vigore concepita dalla mia Amministrazione, per l'unico Piruea che ho tentato di fare, quello dell'ex Cantina di Ponte Crepaldo che coinvolgeva 250 soci, mi hanno mandato a casa". Ed infine la questione morale. "Vedo che chi firma i manfesti - rileva Teso - sono il gruppo "Eraclea con amore" ed "Impegno per Eraclea" i cui componenti dovrebbero invece ben guardarsi nel fare a me la morale visto che io sono l'unico consigliere comunale che non è mai stato costretto ad uscire dall'aula consigliare per conflitto personale su questioni urbanistiche, mentre evidenti e documentabili sono i conflitti e le contraddizioni che hanno riguardato e riguardano tutti consiglieri di opposizione". "Ed infine - conclude Teso - è fasullo il dato del milione e mezzo di metri cubi previsti dalla mia Variante su Eraclea Mare, già discussa in ben tre convegni con gli interventi dell'assessore regionale all'Urbanistica e professori dello Iuav di Venezia. Al massimo sono 500/600 mila metri cubi, e considerando che Eraclea Mare è ferma urbanisticamente dal 1982". |