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Sarebbe viziata da gravi irregolarità la concessione edilizia che ha permesso di costruire un condominio di 28 appartamenti in piena pineta nell'area ex Caravan. Un'area, nota Osvaldo Cesaro (Impegno per Eraclea) nel suo esposto al Difensore civico regionale, Vittorio Bottoli, con vincolo paesaggistico e forestale, confinante con il Sic che avrebbe dovuto avere ben altre attenzioni. Se il gruppo consiliare Eraclea con Amore gioca di fioretto, scrivendo al sindaco e al presidente della Regione, lamentando la scarsa sensibilità ambientale e culturale dei costruttori, oltre agli organi preposti alla tutela del paesaggio, per il vulnus inferto ad uno dei luoghi simbolo della pineta di Eraclea, Cesaro va giù di sciabola e con una dettagliata relazione mette in evidenza una serie di irregolarità, quale l'abbattimento di 101 alberi in più dei 66 concessi.
Tante e tali sarebbero le irregolarità, a parere di Cesaro, che "esistono le motivazioni sia per istanza di annullamento alla Provincia, previa sospensione dei lavori, del permesso di costruire, sia per denuncia di abuso edilizio, sia per chiedere l'intervento di vigilanza della Regione o quello sostitutivo del Ministero". Ad aggravare il caso dell'ex Caravan, oltre alla disponibilità e tolleranza degli organi preposti alla tutela dell'ambiente e il paesaggio, Servizio forestale regionale e Soprintendenza per i beni ambientali paesaggistici del Veneto Orientale, secondo i gruppi consiglieri di opposizione che si sono sollevati per il caso del Caravan, mancherebbe anche un'adeguata vigilanza da parte degli organi comunali preposti, se è vero che sarebbero stati tagliati 101 alberi in più di quelli autorizzati.
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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.01.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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