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«Quel cantiere devasta la pineta» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 10 gennaio 2007

ImagePrima c'erano il Caravan e una rigogliosa pineta, ora c'è il grande cantiere di un condominio di 28 appartamenti e alcune rade alberature. Per chi frequenta Eraclea Mare, il Caravan, uno dei primissimi ristoranti della località balneare, costruito ancora da Marco Aurelio Pasti, era una sorta di luogo simbolo. Una carta d'identità della zona est della spiaggia immersa in un verde rigoglioso. Il piccolo locale e la grande pineta. Per scelte urbanistiche della precedente Giunta Argentoni, avallate dalla Regione, dai Servizi forestali regionali, e compresa una contestata concessione urbanistica, ora il verde è praticamente scomparso. Aggrappandosi a presunte "difformità" i consiglieri del gruppo "Eraclea con Amore", Renzo Baccichetto e Stefano Stefanetto, hanno tentato un'ultima sortita per salvare il salvabile, segnalando le "difformità" al sindaco di Eraclea e per conoscenza al Presidente della giunta regionale.

"Abbiamo avuto modo di constatare - scrivono i due consiglieri - l'avvio dei lavori del nuovo residence turistico nella Pineta di Eraclea Mare (ex Caravan). Il cantiere appare una autentica devastazione di un tratto di Pineta di Eraclea Mare, che dovrebbe essere il vanto e l'identità della nostra località turistica, dove sono state abbattute oltre 100 alberature. Ora, prima di valutare la legittimità o meno di un'operazione simile, è opportuno interrogarci tutti sulla necessità che si mettano a punto strumenti di tutela che impediscano in futuro azioni simili. D'altra parte è ampiamente dimostrato che l'imprenditorialità attratta da investimenti in zone balneari come la nostra non ha, come in questo caso, la sensibilità all'altezza della delicatezza e bellezza del nostro ambiente naturale"."Per quanto riguarda l'intervento in questione, dall'esame della pratica edilizia e dei lavori svolti, si può desumere che l'intervento è stato realizzato in forza di permesso di costruire, sulla base anche di un provvedimento della giunta regionale, che consente il disboscamento di un tratto di pineta di 3.000 metri quadrati ricadente a ridosso dell'area Sic, sarebbe opportuno un intervento del Comune, affinché il Dipartimento forestale della Regione adotti criteri più restrittivi nel concedere disboscamenti in zone simili; l'abbattimento delle alberature eseguito, è difforme dagli elaborati allegati e sono stati abbattuti 20 alberi in più di quanto previsto nel progetto"."Chiediamo - conclude la lettera - di considerare anche il grido di dolore, per le devastazioni che si continuano a perpetrare nel nostro ambiente, rispetto alle quali crediamo che oltre la logica della speculazione ci sia anche un atteggiamento di insufficiente cultura ambientale e una mancanza di sensibilità da parte dei nostri operatori. Dispiace sapere che tra gli operatori di questa iniziativa ci sia anche un consigliere della sua maggioranza".


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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 10.01.2007
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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