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"Le iniziative giudiziarie sul campo dei rifiuti del consigliere comunale Osvaldo Cesaro creano solo danno erariale perchè costringono l'amministrazione comunale a difendersi con incarichi legali che alla lunga potrebbero portare al dissesto finanziario". Il sindaco Graziano Teso replica a Cesaro ("Impegno per Eraclea") che, insoddisfatto prima, delle risposte alla sua interrogazione sul ritardato pagamento al Comune della Tia 2005 incassata da Alisea, senza tener conto degli interessi maturati, e poi per l'affidamento in house, ovvero senza gara d'appalto, del servizio rifiuti al Alisea, di cui il Comune detiene solo il 2,5 per cento delle quote, ha avviato ricorsi alla Procura della Corte dei Conti, per il presunto danno erariale, e alla Commissione europea per la presunta violazione delle norme europee in campo di affidamento dei servizi pubblici, come la gestione rifiuti, che imporrebbero, a parere di Cesaro, che cita una recente sentenza della Corte Europea, il ricorso ad una gara d'appalto ad evidenza pubblica, per l'affidamento del servizio quando l'ente che lo commissiona non sia proprietario al 100 per 100 della società che effettua il servizio.
"Il Comune di Eraclea - spiega il sindaco Teso - ha rinnovato l'affidamento in house del servizio rifiuti ad Alisea non solo perchè il bilancio di questi primi 20 mesi è ottimo, sia per quanto riguarda la qualità che i costi, che hanno visto una diminuzione della Tia a carico del cittadino utente, ma anche perchè questo è conforme ad un progetto complessivo che vede coinvolti tutti i comuni del Veneto Orientale, la Provincia e l'Ato provinciale. In prospettiva, infatti, di unificare tutte le società pubbliche del territorio, Alisea e Asvo in primo luogo, per realizzare e gestire al meglio l'impiantistica dei rifiuti, è stata concordata una strategia comune che passa appunto attraverso la gestione in house. Così hanno fatto anche Ceggia e Torre di Mosto che hanno affidato il servizio in house ad Alisea. Ed è poi tutto da dimostrare che la gare d'appalto siano convenienti per il cittadino, se si guarda infatti a Musile e San Donà di Piave, dove sono state fatte le gare, si scopre che la Tia è più alta". "Ed infine - raccomanda Teso - il consigliere Osvaldo Cesaro dovrebbe astenersi di confondere la propria attività privata sui rifiuti, peraltro condotta in modo eccellente visti i successi della sua azienda, con le iniziative da consigliere comunale. Se lui ha soldi da spendere con gli avvocati il Comune non è invece in grado di sostenere contenziosi giudiziari".
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Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 09.01.2007 Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.
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