| Quattro squadre in lutto per la morte di Luca |
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| Scritto da S. M. | |
| lunedì 18 dicembre 2006 | |
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Luca, 21 anni, risiedeva con la famiglia a Monastier in via Bosco, 20. Sabato ma anche ieri, quando gli amici hanno appreso la notizia della tragica scomparsa di Luca, nessuno è voluto mancare per un abbraccio o una parola di conforto alla mamma Donatella, infermiera a Treviso, e al papà Mirco, agente della locale polizia municipale. Luca aveva anche una sorella, da poco sposata.La passione del 21enne era il calcio: aveva iniziato da bambino, giocando come al S. Donà, al Monastier (dove il padre è dirigente), quindi all'Istrana, all'Olmi Callata, dove aveva contribuito al salto di categoria passando poi in prestito al Salgareda per vestire ora la maglia dell'Eraclea dove era divenuto un punto di riferimento per tutti i suoi compagni. «Luca - ha detto il portavoce dell'Eraclea, Enrico Manzini - giocava con grinta e sapeva farsi voler bene da chiunque. Siamo sconvolti: per questo nessuno se l'è sentita ieri di scendere in campo. Un lutto troppo grande, non ci si può spiegare come sia successo». L'Eraclea, peraltro, nel 2003 aveva perso tragicamente anche un altro dei suoi iscritti, Giuliano Boatto. Sulla dinamica del sinistro, intanto, stanno indagando i carabinieri. Il tratto di strada dov'è avvenuto lo schianto contro un platano, in via Roma a Fossalta, è rettilineo. Una fuoriuscita autonoma che si può spiegare forse con un colpo di sonno o un malore. Luca dopo l'allenamento con la squadra, aveva cenato ed era uscito per il venerdì con gli amici, in un locale della zona. Alle 6.30 stava rientrando a Monastier. Ad accorgersi dell'auto, ormai ridotta a un groviglio di lamiere, i turnisti della fabbrica dove Luca lavorava, la Sile Corpi Scaldanti di Fossalta: ma per lui era troppo tardi. |