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Indennità d'incarico, scoppia la polemica PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
venerdì 08 dicembre 2006

ImageGli assessori si riducono l'indennità d'incarico, aumenta quella del presidente del consiglio comunale, e in aula esplode la polemica. Ora tutti gli interessati prendono 1155.38 euro al mese, tranne Roberto Cattelan e lo stesso presidente del consiglio, Antonella Casonato, che avranno dimezzato il compenso essendo lavoratori dipendenti. A rimetterci è soprattutto il vicesindaco, l'architetto Santina Zanin, che dai 1533.30 euro al mese precedenti, dopo la decurtazione per la Finanziaria 2006 di 170.43 euro, avrà una ulteriore riduzione mensile di 378.49 euro; più contenute le riduzioni per gli altri assessori, il medico Ernesto Ridolfi e gli imprenditori Luigi Boatto, Angelo Cattelan e Nello Ferretto che avranno una decurtazione di soli 99.61 euro. Resta inalterata invece l'indennità mensile del sindaco di 2.788.87 euro mensili, già decurtata dalla Finanziaria 2006 di 309.87 euro.

A portare il tema in consiglio comunale è stato il capogruppo di "Impegno per Eraclea", Stefano Boso che, in coerenza con l'impegno assunto all'indomani delle elezioni di fare le pulci a tutti i provvedimenti dell'amministrazione comunale, si è rivolto al difensore civico regionale, Vittorio Bottoli, contestando la delibera di Giunta con cui si aumentava l'indennità del presidente del consiglio comunale, che, per legge, dovrebbe essere pari al 10 per cento dell'indennità del sindaco, ovvero di 278euro, sollevando questione di illegittimità. In effetti il difensore civico, recependo l'istanza di Boso, ha contestato all'amministrazione comunale metodo (delibera di Giunta) e merito (la determinazione dell'indennità pari al 10 per cento della indennità del sindaco) del provvedimento. Si è così arrivati in aula consiliare dove la maggioranza ha riproposto il provvedimento di aumento per Antonella Casonato, sostenendo che, con la riduzione con la contestuale riduzione dell'indennità degli assessori, non veniva alterato il quadro complessivo dei costi in bilancio; viceversa le opposizioni hanno sostenuto che la cifra, corrispondente alla riduzione d'indennità degli assessori, avrebbe dovuto essere versata nelle casse comunali. In più, Boso, ha continuato a sostenere l'illegittimità del provvedimento, sostenendo la sua "mancata motivazione". "Perchè - è stata infatti la domanda ricorrente delle opposizioni - si è aumentata l'indennità del presidente del consiglio comunale?"


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 08.12.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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