| Indennità d'incarico, scoppia la polemica |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdì 08 dicembre 2006 | |
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A portare il tema in consiglio comunale è stato il capogruppo di "Impegno per Eraclea", Stefano Boso che, in coerenza con l'impegno assunto all'indomani delle elezioni di fare le pulci a tutti i provvedimenti dell'amministrazione comunale, si è rivolto al difensore civico regionale, Vittorio Bottoli, contestando la delibera di Giunta con cui si aumentava l'indennità del presidente del consiglio comunale, che, per legge, dovrebbe essere pari al 10 per cento dell'indennità del sindaco, ovvero di 278euro, sollevando questione di illegittimità. In effetti il difensore civico, recependo l'istanza di Boso, ha contestato all'amministrazione comunale metodo (delibera di Giunta) e merito (la determinazione dell'indennità pari al 10 per cento della indennità del sindaco) del provvedimento. Si è così arrivati in aula consiliare dove la maggioranza ha riproposto il provvedimento di aumento per Antonella Casonato, sostenendo che, con la riduzione con la contestuale riduzione dell'indennità degli assessori, non veniva alterato il quadro complessivo dei costi in bilancio; viceversa le opposizioni hanno sostenuto che la cifra, corrispondente alla riduzione d'indennità degli assessori, avrebbe dovuto essere versata nelle casse comunali. In più, Boso, ha continuato a sostenere l'illegittimità del provvedimento, sostenendo la sua "mancata motivazione". "Perchè - è stata infatti la domanda ricorrente delle opposizioni - si è aumentata l'indennità del presidente del consiglio comunale?" |