| «Argentoni ha fallito» |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 15 agosto 2001 | |
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Dopo l'ennesimo consiglio comunale disertato dalle opposizioni, la battaglia politica s'inasprisce allontanando le rappresentanze politiche dal confronto istituzionale e portandole verso forme di democrazia diretta: le opposizioni con un nuovo manifesto di protesta rinnovano la richiesta di dimissioni a sindaco e assessori con la minaccia delle autodimissioni; la maggioranza risponde convocando una pubblica assemblea per ridiscutere il tanto atteso piano produttivo giunto alla fase delle "osservazioni". Da una parte quindi è passata la tesi del leader delle opposizioni, Graziano Teso, che punta a nuove elezioni, dall'altra la volontà di portare a termine il mandato elettorale ricevuto il 13 giugno 1999. Nel manifesto le opposizioni sostengono che «l'Amministrazione Argentoni due ha fino ad ora miseramente fallito. Ne sono esempi: la paralisi amministrativa del palazzo; i gravi ritardi nelle opere di edilizia scolastica, rete fognaria, ampliamento cimitero, sistemazione rete stradale; il degrado del campeggio "Marina di Santa Croce"; la confusa conduzione dell'urbanistica e dell'edilizia privata». «Non c'è nessun motivo politico - spiega il vicesindaco Roberto Zucchetto - perchè le opposizioni non partecipino alla vita istituzionale. Stanno invece cavalcando pretestuosamente l'indagine giudiziaria che la Guardia di Finanza sta facendo in Comune di Eraclea. Una normalissima indagine che noi auspichiamo solo si concluda al più presto». Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 15.08.2001.Nota sul Copyright: "Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla società Finanziaria ed Editoriale San Marco S.p.A. editrice de "Il Gazzettino" spetta in via esclusiva alla società Finanaziaria ed Editoriale San Marco S.p.A." |