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Si apre uno spiraglio per la nuova Provincia PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 21 novembre 2006

ImageTorna di attualità l'istituzione della nuova Provincia Venezia Orientale. La notizia che ha mandato in fibrillazione gli autonomisti del Veneto Orientale, sindaci e Comitato promotore in testa, arriva da Roma, dallo stesso Governo Prodi che dopo le elezioni di aprile aveva raffreddato i loro ardori manifestando l'intenzione di non dar corso, con la scusa del taglio alla spesa pubblica, all'istituzione di nuove Province, compresa la Venezia Orientale. E questo nonostante i deputati del Veneto Orientale, Andrea Martella e Rodolfo Viola avessero presentato, come loro primo atto della nuova legislatura, il relativo disegno di legge istitutivo. Ora, invece, nel contesto del reinserimento di Venezia tra le Città Metropolitane da istituire, torna a bomba anche la nuova Provincia Venezia Orientale.

Il governo ha annunciato, infatti, tramite i ministri Amato (Interni) e Lanzillotta (Affari Regionali) la prossima presentazione del disegno di legge delega denominato "Carta delle Autonomie Locali". In sostanza la riedizione, aggiornata alla riforma del titolo V della Costituzione, della legge 142/90. In questo contesto saranno indicate, in chiave federalista, le nuove funzioni di Regioni, Province e Città Metropolitane. A proposito di queste ultime nella proposta del governo saranno indicati anche i criteri per la loro costituzione. Tra le Città Metropolitane sarà inclusa anche Venezia. Si riaprirà quindi la discussione e la consultazione degli enti locali interessati e in primo luogo di tutti i Comuni della provincia di Venezia, su quella che sarà l'area territoriale nella quale governerà la Città Metropolitana che assumerà una parte delle competenze dei Comuni (che diventeranno Municipalità) e tutte quelle della Provincia che si estinguerà. Già nei primi anni '90 il dibattito in materia si era concluso con le deliberazioni dei Consigli Comunali e del Consiglio Regionale del Veneto che indicavano l'area della Città Metropolitana nel Comune di Venezia e in quelli limitrofi e per il Veneto Orientale la costituzione di una specifica provincia denominata Venezia Orientale. "Nel contesto della Città Metropolitana di Venezia - sostiene Paolo Ruzzene, sindaco di Annone Veneto - potrebbe essere inserito anche il Veneto Orientale, e in questo caso il territorio resterebbe dequalificato, una periferia di Venezia; ci potrebbe anche essere l'ipotesi di andare tutti sotto il Friuli Venezia Giulia o sotto Treviso; la migliore scelta a mio parere resta l'istituzione della nuova Provincia Venezia Orientale". "Già nel 1993 - ricorda Graziano Teso, sindaco di Eraclea - la Regione Veneto nel contesto del disegno di legge che istituiva la Città Metropolitana di Venezia, aveva subito varato la legge 16 che istituiva la Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, in prospettiva della nuova Provincia, manifestando così una precisa volontà. Ora che torna di attualità la Citta Metropolitana di Venezia ritorna di attualità la nuova Provincia Venezia Orientale. Anzi, un'esigenza sempre più impellente alla luce di quanto è successo con l'Apt provinciale e nel campo dei servizi pubblici con gli Ato dei trasporti e dei rifiuti, e probabilmente della Ulss provinciale che di fatto impoveriscono il nostro territorio di servizi importanti.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 21.11.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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