| Franco Furlanetto campione italiano Superturismo |
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| Scritto da Luigino Zecchinel | |
| martedì 14 novembre 2006 | |
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Eppure la sua storia di pilota ha un respiro di quarant'anni. Il suo debutto nel '67 avviene nel go-kart poi negli anni '70 la breve ma intensa stagione con la scuderia San Donato di San Donà di Piave. Lì appare subito il talento di un campione di razza che vince nel biennio 73/74 quattro campionati triveneti per poi laurearsi campione italiano nel 1975. Da questo momento difficile tener conto di tutti i suoi successi che portano il nome di più prestigiosi autodromi europei: Monza, Zelteweg, Ostereichring, Jamarama, Spa e Brno. Ma quando le porte del successo si erano spalancate il campione per una sua decisione personale ha deciso di prendersi un periodo di riflessione. Furlanetto però, che ha nel suo Dna preminente il fattore (b) benzina, lontano dalle piste non può vivere. Ecco così che nel 2003 è avvenuto il grande ritorno. E lo scenario su cui ha voluto cimentarsi è stato il "Campionato Europeo Turismo" su una Alfa Romeo 2000 GT Veloce. E le vittorie sono state ancora una volta esaltanti: Monza, Nurburgring, in Germania davanti alla BMW guidata dal tedesco Stuck ( pilota di formula uno ), ed altre ancora. Neppure il grave incidente nell'autodromo "Grobnik" di Rjeka nel 2004, durante le prove ufficiali di qualificazione ad una gara del campionato europeo Superturismo, lo ha convinto ad "Attaccare le scarpe al chiodo", anzi i brillanti risultati successivi sono quelli che si conoscono già.Dal suo quartier generale "La Nuova Carrozzeria" di via Fausta ad Eraclea, di cui è titolare, ora Franco Furlanetto lancia per il prossimo futuro ai suoi avversari di sempre una sfida che sembra incredibile. "Le recenti vittorie mi hanno convinto di iscrivermi il prossimo anno al Campionato Europeo Superturismo. So che è un impegno molto oneroso, ma son pronto fin d'ora ad andare in palestra e prepararmi come si deve. Poi per i risultati si vedrà". Se questi sono i suoi propositi c'è da esser certi che sicuramente, vista la sua indole, non li tradirà. |