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Disastro colposo, patteggiano in tribunale PDF Stampa
martedì 31 ottobre 2006

ImagePiovve tanto che un pezzo di collina franò, facendo slittare di un metro la strada privata sopra ad una villetta che scivolò a sua volta di qualche centimetro. I proprietari, la famiglia composta da cinque persone di Nevio Cesco Resia, furono costretti ad abbandonare la casa e a trasferirsi altrove per ben tre mesi. Per l'incidente furono indagati i responsabili dei lavori di sbancamento di un terreno sottostante, accusati di avere consentito più scavi e sbancamenti simultaneamente e ben oltre i limiti fissati dal Genio civile. Ieri, davanti al giudice Aldo Giancotti, hanno patteggiato la pena di cinque mesi e dieci giorni di reclusione per disastro colposo i legali rappresentanti delle imprese edili del Veneziano Croce di Malta e Sice, Giorgio Trevisiol, 54 anni, di San Donà, e Osvaldo Barzan, 46 anni di Eraclea.

Un terzo, Graziano Poles, 57 anni, di Eraclea, è stato prosciolto in quanto non era il legale rappresentante della ditta coinvolta. Nei suoi confronti il Gip ha emesso dunque sentenza di non luogo a procedere. Al centro del disastro, il 30 aprile 2002, ci fu la casa di Nevio Cesco Resia, costruita su un terreno in forte declino a San Pietro di Cadore. Con le violente e abbondanti precipitazioni che investirono gran parte della provincia in quell'aprile, si staccò infatti al di sotto della costruzione una frana del fronte di 40 metri di lunghezza e di 15 metri di larghezza. I danni alla casa e i disagi che ne derivarono furono molto gravi. La famiglia Cesco Resia, genitori e tre figli, furono infatti costretti a trasferirsi altrove per tre mesi. Le ditte provvedettero subito però a riparare i danni alla costruzione. Ieri i figli si sono costituiti parte civile con l'avvocato Valerio Piller Roner mentre è in corso in sede civile una causa per quantificare il risarcimento dei danni.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 31.10.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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