| Beniamino Furlan, 92 anni, apprezzato sarto da ottanta |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| domenica 29 ottobre 2006 | |
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Una vita di "durissimi sacrifici" dedicata alla famiglia e alla patria, vedi il lungo periodo passato sotto le armi prima e durante la guerra, in cui emergono l'amore per la sua arte e il rimpianto per i valori di un tempo. Dalla baracca di legno alla conquista della casa di legno facendo il mestiere di sarto in una zona povera di campagna dove molte volte il compenso era in natura: "un galletto, o un fiasco di vino, delle uova, un cotechino, o anche nulla". Il salto di qualitą degli anni '60 quando riuscģ a passare "dalla macchina cucire a pedali alla Necchi" e acquistare la "500". All'etą di 92 anni Beniamino lavora ancora e quando qualcuno si meraviglia della sua vitalitą ama dire: "non sono un eroe, ho solo la fortuna di avere salute e buona vista". Per tenersi al passo con i tempi da tre anni usa il cellulare e ancora non rinuncia a guidare l'auto. Cinque anni fa "per provare un'esperienza dell'era moderna" č volato in aereo a Roma. |