| La truffa dei rom che acquistano casa. An chiede misure a tutela delle imprese |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| giovedì 19 ottobre 2006 | |
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Quelli che poi si riveleranno complici dal nome italiano premono così per firmare un preliminare di compravendita versando una notevole caparra, dai 10mila euro in su. Il giorno dopo la firma arrivano, dentro il cantiere o in un terreno immediatamente adiacente, roulotte di rom cariche di bambini, donne e ragazzi, la cui prima preoccupazione è comunicare a tutti i vicini di aver acquistato un appartamento e di iniziare a prendere possesso della zona. Solo allora l'imprenditore capisce di essere stato fatto segno di una truffa da parte dei finti acquirenti che in realtà non avevano nessuna intenzione di comprar casa, ma solo di sfruttare la paura di avere come vicino un rom. L'imprenditore a quel punto - conclude Burato - si sente così costretto, per potere vendere il resto degli appartamenti, a restituire la caparra che ha ricevuto ma raddoppiata, pur di allontanare la carovana di nomadi. An nel lanciare l'allarme contro queste truffe chiede con forza a tutte le istituzioni di farsi parte attiva per risolvere il problema. Chiederemo inoltre ai nostri referenti in Regione e in Parlamento di fare interrogazioni e proposte per tutelare chi segue e rispetta la legge". |