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Teso, duro faccia a faccia con le opposizioni PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
martedì 17 ottobre 2006

ImageLa pur capiente sala consiliare non è riuscita l'altra sera, a contenere la gran folla accorsa per assistere alla pubblica assemblea convocata dalle opposizioni per affrontare il tema "Emergenza democratica a Eraclea". Un'assemblea pensata per affrontare, e contestare, i metodi di governo del riconfermato, con il 34 per cento dei consensi, sindaco Graziano Teso, accusato di essere autoritario. Sala strapiena anche perchè Teso e il suo gruppo hanno accettato la sfida e si sono presentati occupando tutte le prime file. Ha esordito Giancarlo Rossi (Impegno per Eraclea) che ha ricordato come le opposizioni rappresentino il 65 per cento dell'elettorato e che la loro azione è indirizzata ad avere un confronto democratico costruttivo mentre il sindaco "sembra sempre risentito: cosa costava spendere un'altra settimana per approfondire i diversi aspetti della Patrimoniale e evitare così che diventi un altro carrozzone come l'Eraclea turismo?".

Stefano Stefanetto (Eraclea con amore), nel contestare di non aver avuto soddisfazione in Comune nell'unica richiesta di accesso agli atti avanzata, ha rilevato che la "democrazia non vive solo nel rispetto di statuti e regolamenti, ma nella possibilità della gente di partecipare, quindi rispetto delle opposizioni ma soprattutto dei cittadini". E a questo proposito Renata Filippi (Impegno per Eraclea) ha ricordato che la mancanza del rispetto delle regole da parte dell'attuale amministrazione comunale da un lato ha prodotto una crisi della democrazia a Eraclea e dall'altra "la fuga dei dipendenti comunali, ad iniziare dal segretario comunale, responsabile della legittimità degli atti assunti, andatosene dopo appena un mese dall'essere stato assunto". E sulla legittimità degli atti amministrativi particolarmente duro è stato Osvaldo Cesaro (Impegno per Eraclea ) che in una puntigliosa relazione sulle "anomalie amministrative della giunta Teso" ha ricordato in particolare la vicenda della cessione "sottocosto di un terreno a Natura Invest, la società proprietaria del campeggio Porto Felice, facendo perdere al Comune un milione e mezzo di euro, e per questo, come atto dovuto, sono stato costretto a fare un esposto alla Procura della Corte dei Conti, per danno erariale". Accuse a cui il sindaco Teso ha accettato di rispondere ricordando che "nonostante le forzature nel far approvare la Patrimoniale è in questo clima di denunce e diffidenza che il personale del Comune non dorme più la notte e cerca perciò di andarsene". "Se davvero il sindaco - ha detto Patrizia Furlan (I valori e le scelte per il futuro di Eraclea) - vuole rasserenare il clima politico deve aprire degli spazi veri al confronto con le opposizioni, cosa che non ha fatto in consiglio comunale dove ha imposto la votazione della delibera di costituzione della società patrimoniale".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 17.10.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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