| Teso, duro faccia a faccia con le opposizioni |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 17 ottobre 2006 | |
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Stefano Stefanetto (Eraclea con amore), nel contestare di non aver avuto soddisfazione in Comune nell'unica richiesta di accesso agli atti avanzata, ha rilevato che la "democrazia non vive solo nel rispetto di statuti e regolamenti, ma nella possibilità della gente di partecipare, quindi rispetto delle opposizioni ma soprattutto dei cittadini". E a questo proposito Renata Filippi (Impegno per Eraclea) ha ricordato che la mancanza del rispetto delle regole da parte dell'attuale amministrazione comunale da un lato ha prodotto una crisi della democrazia a Eraclea e dall'altra "la fuga dei dipendenti comunali, ad iniziare dal segretario comunale, responsabile della legittimità degli atti assunti, andatosene dopo appena un mese dall'essere stato assunto". E sulla legittimità degli atti amministrativi particolarmente duro è stato Osvaldo Cesaro (Impegno per Eraclea ) che in una puntigliosa relazione sulle "anomalie amministrative della giunta Teso" ha ricordato in particolare la vicenda della cessione "sottocosto di un terreno a Natura Invest, la società proprietaria del campeggio Porto Felice, facendo perdere al Comune un milione e mezzo di euro, e per questo, come atto dovuto, sono stato costretto a fare un esposto alla Procura della Corte dei Conti, per danno erariale". Accuse a cui il sindaco Teso ha accettato di rispondere ricordando che "nonostante le forzature nel far approvare la Patrimoniale è in questo clima di denunce e diffidenza che il personale del Comune non dorme più la notte e cerca perciò di andarsene". "Se davvero il sindaco - ha detto Patrizia Furlan (I valori e le scelte per il futuro di Eraclea) - vuole rasserenare il clima politico deve aprire degli spazi veri al confronto con le opposizioni, cosa che non ha fatto in consiglio comunale dove ha imposto la votazione della delibera di costituzione della società patrimoniale". |