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Finanziaria, no degli albergatori al contributo d'ingresso PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 11 ottobre 2006

ImageAssociazione albergatori contraria al contributo di ingresso e soggiorno prevista dalla Finanziaria. "Sarebbe come ripristinare la vecchia imposta di soggiorno", scrive in una lettera al sindaco, Paolo Ruzzene, presidente dell'associazione che raggruppa anche gli altri operatori, dalle agenzie agli esercenti e commercianti. Nel ripercorrere il disegno di legge ("che intervenendo praticamente su tutti gli aspetti della vita economica sociale e istituzionale del Paese, concede, tra l'altro la facoltà ai Comuni di istituire un contribuito d'ingresso e soggiorno, posto a carico dei soggetti non residenti che prendono alloggio in strutture ricettive di ogni tipo e fissato entro il massimo di cinque euro per notte"), Ruzzene sottolinea che "con questa disposizione si intende di fatto riproporre l'imposta di soggiorno abrogata nel 1989 e di fatto sostituita dall'Iciap e poi dall'Irap, senza perciò determinare una riduzione dei costi alle imprese alberghiere".

"A nome della categoria che rappresento - continua Ruzzene - esprimo la nostra ferma opposizione alla normativa proposta. Il contributo finirebbe col gravare prevalentemente su chi alloggia nelle strutture ricettive tradizionali (alberghi, villaggi, residence, campeggi) trascurando tutte le altre forme di accoglienza più o meno sommerse, nei confronti delle quali l'esazione e il controllo sono materialmente impossibili incentivando ancor più l'evasione, e che paradossalmente vedranno premiata la loro competitività". "Solo per dare un'idea si consideri che in termini percentuali l'aumento dal 2002 al 2006 compreso (dati Apt e Provincia) è stato del 3 per cento mentre applicando il nuovo tributo ci sarebbe un aumento, con una tariffa media, del 10 per cento in un solo anno. Non parliamo poi degli appartamenti che vedrebbero aumentati i costi del 40 per cento. Ed infine, non bisogna dimenticare che l'istituzione di un tale tributo finirà inevitabilmente con l'incidere negativamente sulle iniziative volte a promuovere il nostro sistema turistico all'estero o ad incentivare la crescita della domanda nazionale".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.10.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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