| Farmacia di Ponte Crepaldo. La Corte Costituzionale ha rinviato la decisione |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| venerdģ 29 settembre 2006 | |
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In effetti, ogni due anni, le amministrazioni comunali sono chiamate a pronunciarsi sulla revisione della pianta organica comunale delle farmacie, confermando in genere quella precedente essendo l'eventuale cambiamento sottoposto a rigorosi parametri in funzione degli abitanti totali del Comune e non ad altri fattori di necessitą locale, tipo quelli avanzati da Ponte Crepaldo o Salionze. Anche se il Governo, dopo il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, ha annunciato per bocca del Sottosegretario Franco Bonato che procederą ad iniziative legislative liberalizzatrici nel settore delle farmacie, facendo venir meno gli attuali vincoli delle piante organiche, attualmente la normativa nazionale č di un certo tipo. Le farmacie di Ponte Crepaldo e Salionze, istituite in deroga, sarebbero infatti in qualche modo privilegiate alle altre farmacie esistenti che sono invece sottoposte a revisione biennale. Ecco quindi che il Tar del Veneto, a cui i farmacisti hanno fatto ricorso, non ritenendo infondata la questione sollevata, l'ha girata alla Corte Costituzionale. La Giunta Regionale per aggirare l'ostacolo Corte Costituzionale, tenendo appunto conto dell'obiezione, ha promosso il provvedimento legislativo ad hoc, collegato alle legge Finanziaria, per equiparare le farmacie di Ponte Crepaldo e Salionze alle altre farmacie. "Al di lą di quello che farą il Governo in futuro in tema di farmacie - commenta Il sindaco Graziano Teso - ora siamo fiduciosi che sia stato finalmente superato l'ultimo ostacolo all'apertura della farmacia a Ponte Crepaldo". |