| «Turismo, non è tutto oro quello che luccica» |
|
|
| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 13 settembre 2006 | |
|
Boso non si nasconde infatti i rischi per la "piccola località balneare" ora che è esplosa. "C'è la possibilità - spiega - di esplodere ad agosto e nel contempo di non essere in grado di allungare la stagione come si stanno giustamente adoperando a Caorle e Jesolo. Il vero problema per Eraclea Mare è di essere vivi e aperti tutto l'anno. Serve una residenzialità stabile più consistente, e non che a metà settembre la località sia già un mortorio. Per questo bisogna dire stop al partito della malta, delle seconde case a dismisura. La nostra agenzia a fine luglio si è trovata in difficoltà: tanti erano gli appartamenti vuoti da collocare. Un dato è certo: sul mercato ci sono troppi appartamenti da affittare. In agosto si piazzano, ma a luglio ci sono sempre più difficoltà". Nel frattempo l'amministrazione comunale sta facendo un monitoraggio sulle problematiche del turismo con un'indagine. "Apprezzabile l'idea - sostiene Boso - ma non la pratica esecuzione. Sentire cosa pensa il turista d'agosto che viene a Eraclea Mare soprattutto per divertirsi, senza sentire quello di giugno e luglio che pensa invece a riposarsi e stare tranquillo, significa avere una visione parziale delle problematiche. Uno dei problemi di Eraclea Mare è infatti il rumore: alla sera, dopo le 23, in centro ci sono locali che fanno musica e confusione e la gente non riesce a dormire. Poi in spiaggia, che pure quest'anno è molto più attraente per i lavori fatti in via Lungomarina, servirebbe più vigilanza per dare maggiore sicurezza al bagnante". |