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«Turismo, non è tutto oro quello che luccica» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
mercoledì 13 settembre 2006

ImageCon l'8 per cento in più di arrivi il più 7 di presenze e un aumento addirittura del 28 per cento di stranieri, Eraclea Mare, con i dati di luglio pur confermando solo in parte il più 25 per cento di giugno (ma in questo caso hanno influenzato le Pentecoste cadute a cavallo con maggio), è la spiaggia veneta con la maggior performance rispetto all'anno scorso. Tutti contenti, considerando che anche settembre sta andando alla grande? Non proprio, c'è chi sostiene che non è tutto oro quel che luccica. "Stiamo andando - è convinto Mario Boso, titolare della più importante agenzia di Eraclea, presidente per lungo tempo dell'associazione albergatori - verso il milione e mezzo di presenze ufficiali, dal mezzo milione in cui eravamo precipitati qualche anno fa, anche se quel dato non era veritiero visto che qualche operatore, a torto, si "dimenticava" di denunciare le presenze. Bene, comunque, ma ora basta costruire: le 1.500 unità abitative realizzate negli ultimi anni sono più che sufficienti per un equilibrata attività turistica di Eraclea Mare".

Boso non si nasconde infatti i rischi per la "piccola località balneare" ora che è esplosa. "C'è la possibilità - spiega - di esplodere ad agosto e nel contempo di non essere in grado di allungare la stagione come si stanno giustamente adoperando a Caorle e Jesolo. Il vero problema per Eraclea Mare è di essere vivi e aperti tutto l'anno. Serve una residenzialità stabile più consistente, e non che a metà settembre la località sia già un mortorio. Per questo bisogna dire stop al partito della malta, delle seconde case a dismisura. La nostra agenzia a fine luglio si è trovata in difficoltà: tanti erano gli appartamenti vuoti da collocare. Un dato è certo: sul mercato ci sono troppi appartamenti da affittare. In agosto si piazzano, ma a luglio ci sono sempre più difficoltà". Nel frattempo l'amministrazione comunale sta facendo un monitoraggio sulle problematiche del turismo con un'indagine. "Apprezzabile l'idea - sostiene Boso - ma non la pratica esecuzione. Sentire cosa pensa il turista d'agosto che viene a Eraclea Mare soprattutto per divertirsi, senza sentire quello di giugno e luglio che pensa invece a riposarsi e stare tranquillo, significa avere una visione parziale delle problematiche. Uno dei problemi di Eraclea Mare è infatti il rumore: alla sera, dopo le 23, in centro ci sono locali che fanno musica e confusione e la gente non riesce a dormire. Poi in spiaggia, che pure quest'anno è molto più attraente per i lavori fatti in via Lungomarina, servirebbe più vigilanza per dare maggiore sicurezza al bagnante".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 13.09.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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