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Duemila euro col bancomat rubato PDF Stampa
Scritto da Marco Corazza   
sabato 26 agosto 2006

ImageDerubato del marsupio si è visto addebitare sul conto corrente bancario duemila euro in due giorni. Vittima un commerciante di Prata di Pordenone che ha anche subìto il furto dei documenti contenuti nel portafoglio e del telefonino. L'uomo, B.M. di 40 anni, considerando che tra le altre cose gli avevano portato via anche due tessere bancomat, avrebbe bloccato le tessere la mattina seguente il furto. Al momento del fattaccio infatti era troppo tardi per segnalare l'ammanco all'istituto di credito. Tutto è accaduto il 9 agosto scorso a Villanova di Fossalta di Portogruaro, dove il commerciante si era recato per effettuare alcune consegne di lavoro. All'interno del suo furgone aveva lasciato il marsupio dimenticandosi di chiudere l'abitacolo. E' bastato poco al ladro di turno per riuscire ad impossessarsi del "malloppo".

Immediata la denuncia ai Carabinieri della stazione di Villanova che hanno subito avviato le indagini. Il commerciante, che non aveva lasciato i codici della tessera magnetica nel marsupio, ha pensato la mattina seguente di segnalare alla propria banca il furto per bloccare apputo le tessere. Ma il ladro ne aveva già approfittato in ben 4 sportelli a Latisana e a Caorle prelevando il massimo disponibile di duemila euro. Il primo prelievo da 500 euro alle 17.48 a Caorle seguito subito da un secondo di ben mille euro, denaro finito nelle tasche del malvivente. Poi altri due prelievi a Latisana all' 1.13 di notte (mille euro). Il "prelevatore" pensava di farla franca ma non aveva fatto i conti con i Carabinieri di Villanova. I militari sono riusciti a scoprire il malvivente grazie ad alcune sofisticate strumentazioni e alle telecamere degli istituti creditizi. Ad effettuare i prelievi una donna che si era camuffata con berrettino ed occhiali nel tentativo di eludere gli inquirenti. Diramata la foto a tutti i comandi dell'Arma del nordest, i Carabinieri di Eraclea hanno scoperto che si trattava di G.L., 53enne di Vittorio Veneto ma domiciliata nella località balnerare veneta. Per lei, pluripregiudicata per furto e ricettazione, è scattata un'altra denuncia per ricettazione e indebito uso di carta di pagamento. Gli investigatori stanno appurando come la donna sia venuta a conoscenza dei codici per l'uso della tessera. Sembra che si sia avvalsa di una apposita strumentazione che riesce a leggere la banda magnetica delle tessere.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 26.08.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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