| Farmacia di Ponte Crepaldo, la Corte Costituzionale deciderà il 26 settembre |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 15 agosto 2006 | |
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Il sindaco Graziano Teso (Forza Italia), nel commentare positivamente le parole del Sottosegretario all'Interno, Franco Bonato (Rc), annuncia la notizia del prossimo pronunciamento della Corte Costituzionale, chiamata a dirimere il quesito posto dai legali del farmacista del capoluogo, dottor Luigi Papa, sulla costituzionalità della legge regionale Marchese che istituisce, in deroga ai parametri dell'attuale normativa nazionale, la farmacia di Ponte Crepaldo. Una farmacia fortemente voluta dai 4mila abitanti della frazione, dal parroco, don Piero Lucchetta, disposto anche ad una battaglia di disobbedienza civile, dall'unanimità delle forze politiche a livello comunale e regionale, dove è stata appunto votata la legge istitutiva, dalle stesse autorità sanitarie (Asl 10), ma osteggiata dall'Ordine dei farmacisti, e dal farmacista del capoluogo. La Corte Costituzionale deve ora decidere sulla prerogativa a legiferare in materia di farmacie da parte della Regione, che si dice a competente in base alla riforma del Titolo quinto della Costituzione. Come noto Eraclea, avendo superato di poco la quota di 12.500 abitanti, secondo la normativa nazionale, che regola le piante organiche comunali delle farmacie in base al numero degli abitanti, avrebbe diritto a solo tre farmacie, ovvero le attuali esistenti (capoluogo, Stretti ed Eraclea Mare), mentre la Regione, tenendo conto di alcuni fattori particolari di disagio (numero degli abitanti della frazione, distanza e pericolosità della viabilità esistente per raggiungere la farmacia più vicina del capoluogo) ha legiferato in deroga. |