| Vandali distruggono il vigneto del sindaco |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| martedì 08 agosto 2006 | |
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Il primo cittadino non faceva infatti mistero della sua passione di novello viticoltore, che dopo il pensionamento come funzionario regionale (era il coordinatore del gruppo consigliare Udc), era diventata la sua "professione" dichiarata. Nella sua scheda di candidato sindaco, per le elezioni degli scorsi 28 e 29 maggio, alla voce professione, invece di pensionato ha riportato quella di "viticoltore". E proprio a lavorare in vigna si era rifugiato il pomeriggio di lunedì 29 maggio, in attesa dei risultati elettorali dall'esito che appariva incertissimo, anzi apparentemente a lui sfavorevole. Ecco perchè colpire il vigneto è stato quindi un "avvertimento" anche simbolico. "Le forze politiche tutte - recita la nota della conferenza dei capigruppo - esprimono ferma condanna dell'accaduto e manifestano la più viva solidarietà al sindaco, invitando, contemporaneamente, la società civile e le entità economiche a non piegarsi e a reagire assieme all'amministrazione comunale alle provocazioni di quei pochi concittadini che hanno rinunciato al linguaggio della politica e del vivere civile per esprimersi con gesti che sono retaggio di epoche lontane del passato locale. Il sindaco - conclude la nota - l'amministrazione comunale e tutte le forze politiche, nel dichiararsi ferme nella determinazione di presidiare le istituzioni ogni qual volta queste siano attaccate, non nascondono la loro preoccupazione per il valore simbolico del gesto compiuto e manifestano l'auspicio che l'accaduto abbia quanto prima il suo epilogo con la consegna dei pochi scellerati responsabili alla giustizia da parte delle forze dell'ordine". |