| An: c'è la mafia del mattone |
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| Scritto da Maurizio Marcon | |
| mercoledì 28 giugno 2006 | |
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Una presenza forte e "ai massimi livelli" quella di An (venerdì a Ponte Crepaldo ci sarà anche il senatore Luigi Ramponi che ieri ha anticipato la sua presenza con un telegramma di solidarietà), "perchè - come ha sostenuto il presidente provinciale del partito, Moreno Teso - quando colpiscono un uomo di An, tutto il partito fa quadrato contro qualsiasi tentativo di intimidazione. E quello che è stato fatto contro Adriano Burato è inquietante per i risvolti e le responsabilità che ci stanno dietro. Colpire An di Eraclea in questo momento vuol dire colpire chi ha tentato di fermare certe operazioni urbanistiche rilevanti soprattutto a Eraclea Mare. Prima di questo, altri erano stati i 'messaggi' lanciati. Ecco perchè da un lato ho scritto al Prefetto per rappresentare l'aspetto dell'ordine pubblico e i possibili connessi criminosi, e dall'altro ho chiesto l'intervento in Regione dell'assessore delle politiche del territorio Marangon perchè siano vagliate con le dovute verifiche e cautele tutte le varianti urbanistiche relative ad Eraclea Mare". "Gli elementi in nostro possesso - ha detto Giorgetti - non ci lasciano dubbi sulle cause di quanto è successo. Il nostro è un impegno in funzione della trasparenza, della legalità ed in generale dell'etica politica contro qualsiasi atteggiamento prevaricatorio. Se l'urbanistica è la contesa allora è giusto che in Regione si vagli per bene le procedure". "Ed anche in Provincia - si è impegnato il consigliere Daniele Bison - le varianti di Eraclea saranno passate sotto la lente d'ingrandimento, come sarà approfondita la gestione della raccolta differenziata dei rifiuti". "Non c'è dubbio - ha detto Adriano Burato, presidente del circolo di An - che dopo una serie di altri messaggi l'atto nei miei confronti vada inquadrato come una più grave forma d'intimidazione rispetto alla battaglia di An. |