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Moreno Teso: «C'è dietro la mafia del mattone» PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 25 giugno 2006

ImageGli attentati che hanno colpito Eraclea negli ultimi anni possono essere variamente interpretati, anche perchè si passa dall'uso del plastico (Agenzia Universo), ad un innesco comunque sofisticato (Autoscuole Accademia), alla semplice banzina dell'ultimo, di certo sono il segno di un malessere. Moreno Teso, presidente provinciale di An trova nelle ultime scelte di politica urbanistica la causa dei mali di Eraclea. "Dietro a tutto c'è la mafia del mattone - accusa l'esponente di An - noi abbiamo fatto cadere la prima giunta di Graziano Teso proprio per bloccare certe operazioni immobiliari come quelle di trasformare in seconde case ciò che era destinato all'alberghiero.

Troppi cubi, troppo cemento, stanno avvelenando Eraclea. Colpendo Adriano Burato hanno voluto colpire An, e An ora reagirà: Fini e Ronchi sono stati avvisati e ci sono vicini, martedì a Ponte Crepaldo ci saranno il coordinatore regionale di An, Alberto Giorgietti e il senatore Luigi Ramponi, ed in Regione posso assicurare che saranno bloccate tutte la varianti urbanistiche di Eraclea. Ed è su questi argomenti che chiederemo la solidarietà delle altre forze politiche democratiche". Sull'interpretazione della natura politica da dare all'attentato è anche il diretto interessato Adriano Burato. "Escludo categoricamente - spiega il presidente di circolo di An - di essere stato intimidito per motivi personali e di lavoro. Potrebbe essere uno strascico di una campagna elettorale appena conclusa veramente pesante da tutti i punti di vista". Di diverso avviso il sindaco Graziano Teso. "Sconcerto - dice - stupore, incredulità, ma se c'è una cosa che mi sento di escludere è quello di creare o strumentalizzare situazioni che non aiutano nessuno". "Con il sindaco Graziano Teso - dice Stefano Stefanetto (consigliere di "Eraclea con amore") - abbiamo concordato di sottoscrivere un documento comune di solidarietà istituzionale, ma ci sono alcuni ma e distinguo, comunque resta ferma la nostra condanna per la barbarie che ha colpito Eraclea".


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 25.06.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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