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La prima uscita della nuova Giunta PDF Stampa
Scritto da Maurizio Marcon   
domenica 11 giugno 2006

ImageSeduta d'insediamento per il consiglio comunale di Eraclea uscito dal voto di due settimane fa. Nonostante la pronta prima convocazione, la voglia di ricominciare il discorso interrotto da parte di Graziano Teso, prima caduto per mano di una rivolta interna e poi tornato in sella ("su incarico diretto del popolo sovrano - come sostiene - che si è espresso attraverso il voto"), il brindisi preparato nell'ampio atrio della sala consiliare, non c'era l'aria giusta delle grandi celebrazioni. Non certamente come due anni fa quando Teso fu eletto con il 50 per cento dei consensi, sull'onda dell'entusiasmo di una inequivocabile volontà di cambiamento. Più che trionfare Teso è sembrato l'abbia spuntata con il 35 per cento dei consensi, un aspetto questo messo in evidenza da Renzo Baccichetto, re delle preferenze della lista "Eraclea con amore", e di cui lo stesso Teso ha preso atto, ammettendo "errori compiuti nel passato di cui far patrimonio per un più puntuale confronto con le diverse istanze democratiche".

Insomma sono ancora aperte le ferite di un campagna elettorale durata 8 mesi, dal giorno del "defenestramento" di Teso e per tutto il periodo di commissariamento, e di asprezza senza precedenti. Giancarlo Rossi, il candidato sindaco di "Impegno per Eraclea" che ha perso per una manciata di voti, ha parlato di una "campagna elettorale difficile e denigratoria come mai mi era capitato di affrontare nelle tre tornate precedenti, e di cui avverto ancora il rancore". E questo detto da un personaggio come Rossi, unanimemente riconosciuto come "politico moderato rispettoso dei ruoli e della dialettica democratica", la dice lunga su come sono state vissute in questo ultimo anno in riva al Piave battaglia politica e campagna elettorale. Una battaglia nata come un dissidio all'interno della ex maggioranza di centrodestra (Udc e Forza Italia ufficiale con Teso mentre An, Lega Nord e parte di Forza Italia si sono schierate con Rossi) ha finito per dilaniare il centrosinistra, in particolare Ds e La Margherita che a livello nazionale si accingono ad unirsi in un unico partito. Senza mai citarlo per nome, ma parlando genericamente di " una persona" il diessino Baccichetto si è scagliato contro il leader della Margherita, l'ex sindaco Alberto Argentoni, accusandolo di aver voluto "senza motivo" dividere il centrosinistra, "non accettando nè le primarie, nè discutere sulla candidatura di Stefanetto, nè un confronto su altra candidatura unitaria". Naturalmente essendo la seduta d'insediamento il sindaco ha dato comunicazione della nuova Giunta che ha delle novità rispetto alle prime indiscrezioni. Cinque gli assessori nominati: Santina Zanin, riconfermata, che sarà anche vicesindaco, avrà ecologia, ambiente e turismo; Ernesto Ridolfi, riconfermato, avrà servizi sociali e pubblica istruzione; Roberto Cattelan avrà le attività produttive; Luigi Boatto avrà lavori pubblici, manutentivo e viabilità; Angelo Cattelan avrà sport, tempo libero e associazionismo. Antonella Casonato è stata invece eletta presidente del consiglio comunale. Tra gli assessori non è stato riconfermato Antonio Franceschetto che avrebbe declinato l'incarico offertogli per impegni di lavoro.


Articolo tratto da "Il Gazzettino" © edizione di Venezia del 11.06.2006
Nota sul Copyright: Ogni diritto di legge sulle informazioni fornite dalla SEP - Società Editrice Padana S.p.A. editrice de "Il Gazzettino", spetta in via esclusiva alla SEP - Società Editrice Padana S.p.A.

 

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